Ottimo come addensante per zuppe e dolci, questo ingrediente dall’alto potere alcalinizzante aiuterebbe contro bruciore di stomaco e intestino irritato

Oggi il Mondo offre una quantità immensa di prodotti alimentari che qualche anno fa erano sconosciuti. Pensiamo al miso e alla salsa di soia, alla curcuma o alla tahina. Oltre a farci scoprire sapori inaspettati, molti di questi ingredienti hanno rivelato anche proprietà benefiche.

È il caso della curcuma, poco usata fino a quando non se ne sono scoperti gli effetti antinfiammatori e antiossidanti. La curcuma ha dimostrato anche di poter essere utile per contrastare gas addominali, aiutando il microbiota intestinale, e il colesterolo cattivo. Ma come questa spezia, altri alimenti ci hanno sorpreso. È il caso dell’ingrediente di cui parleremo tra poco.

Ottimo come addensante per zuppe e dolci, la ricerca ne ha evidenziato l’utilità per alleviare alcuni problemi di stomaco. A parlarne è l’Istituto dei tumori di Milano, in un opuscolo riguardante la chemioterapia e i rimedi contro gli effetti collaterali.

Una splendida pianta dai fiori violetti

Si chiama Pueraria montana o kudzu ed è una specie originaria dell’Asia orientale. In grado di sopravvivere anche 100 anni, in realtà viene considerata una pianta infestante. Oggi ne esistono grandi piantagioni in Giappone, ma anche in America, in Europa e in Italia. Purtroppo, data la sua velocissima espansione, la sua presenza metterebbe in pericolo la sopravvivenza di altre specie arboree.

La particolarità che rende speciale questa pianta è che il kudzu è ricchissimo di amido. Ciò lo rende un addensante naturale fantastico e privo di sapore. Se ne utilizzano principalmente le radici essiccate, ma anche le foglie, con cui si produce una polvere bianca compatta. Dai suoi fiori, invece, si ricavano decotti e infusi.

Ottimo come addensante per zuppe e dolci, questo ingrediente dall’alto potere alcalinizzante aiuterebbe contro bruciore di stomaco e intestino irritato

Se ci stiamo chiedendo perché questa pianta è diventata tanto popolare, ecco la risposta. Come si diceva, il kudzu è ricchissimo di amido, ma già 2000 anni fa veniva utilizzato in fitoterapia dalle civiltà orientali. Secondo le ricerche effettuate negli ultimi anni, il kudzu sarebbe un gastroprotettore naturale grazie al suo grande potere alcalinizzante.

Berne un bicchiere pare che abbia un’azione rilassante su tutto l’intestino. Inoltre, può essere utilizzato anche per prevenire la comparsa di acidità o reflusso. Per consumarlo è necessario scioglierlo in acqua fredda e poi riscaldare il liquido fin quando non diventa trasparente. Stesso utilizzo può avere nel caso si vogliano addensare budini, zuppe o creme.

Lettura consigliata

La scienza afferma che prevenire e curare i tumori potrebbe essere agevolato grazie a questi preziosissimi microrganismi

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