Orto in terrazzo, i lavori di marzo

Si può trasformare un terrazzo, ma anche un semplice balcone con ringhiera, in un luogo straordinario che rallegra l’occhio e il palato. Bisogna procurarsi a poco prezzo o a costo zero dei pallet usati, delle cassette di legno da frutta da 20 kg dal fruttivendolo e delle casse da vino vuote presso qualche enoteca.

Ecco come procedere per avviare un rigoglioso orto in terrazzo, approfittando dei primi tepori di marzo, grazie ai consigli degli Esperti di Giardino di ProiezionidiBorsa.

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Preparare i contenitori

Le cassette da vino che sono più profonde vanno riempite di terriccio che ospiterà melanzane, peperoni, cipolle, aglio e zucchine. Oppure agrumi come i limoni o i mandarini giapponesi.

Si possono inserire anche rampicanti profumati come i gelsomini, che stanno bene vicino alle erbe officinali. I pallet vanno puliti, passati con cartavetrata e dipinti con una vernice trasparente se piace.

Alcuni si appoggiano leggermente inclinati, con la parete a doghe verso la ringhiera. E riempiti di vasetti di basilico, timo, camomilla, erba cipollina, rosmarino, vari tipi di salvia, lavanda. I ripiani che danno verso l’interno del balcone creano privacy, allegria e nascondono ringhiere brutte, vecchie o arrugginite.

Alternare colori e profumi

Altri pallet si possono fissare in piedi sul lato opposto, alla parete interna del balcone, per ospitare alcune varietà di salvia, oppure diversi e profumatissimi vasetti di basilico.

I pallet sono comodi perché hanno già pronti i ripiani dove sistemare piccoli vasi di coccio con erbe officinali, insalatine, fiori. Dobbiamo solo studiare bene la sequenza di piante da inserire, alternando colori e profumi.

I ripiani più alti possiamo lasciarli liberi per appoggiare lanterne o candele profumate. Tra un pallet e l’altro possiamo mettere dei cestoni di vimini, che servono per piantare alberelli di alloro, ulivi o cespugli di pomodorini rampicanti.

Infiliamo nei vasi delle grucce di alluminio da lavanderia aperte con un paio di pinze e trasformate in griglie irregolari. Dobbiamo creare una specie di capanna rovesciata.

I rami dei pomodorini, crescendo, si arrampicheranno volentieri sulla struttura, la copriranno di foglie e i pomodorini creeranno un bell’effetto ricadente. Ora servono solo due sedie e un microscopico tavolino per godere un pasto meraviglioso su un balcone così ridente.

Orto in terrazzo, i lavori di marzo

Gli ortaggi da piantare a marzo nei vasetti disposti in fila sui ripiani dei pallet sono l’aglio in bulbo, la cipolla primaverile in bulbo, i piselli, le patate precoci, i ravanelli (che potrebbero aver bisogno di un po’ di protezione se la notte fa freddo). Ci sono poi il sedano, le fragole giganti e le fragoline di bosco, le carote (mantenendo soffice il terreno).

L’insalatina misticanza o riccia ha bisogno di un po’ di fertilizzante. Oppure possiamo infilare sottoterra alcuni rifiuti triturati, nello specifico bucce di banana, fondi di caffè e gusci d’uovo.

Ecco, dunque, per garantirsi un orto in terrazzo i lavori occorrenti nel mese di marzo.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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