L’oro ambrato in un piatto di spaghetti che profuma di mare

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Quest’oggi la redazione di ProiezionidiBorsa vi propone il mare d’estate anche ad ottobre inoltrato. Vedremo, infatti, una ricetta tradizionale che consente di gustare l’oro ambrato proveniente direttamente da Cetara: la colatura di alici.

Più che una ricetta, oggi presenteremo, dunque, l’oro ambrato in un piatto di spaghetti che profuma di mare e anche quando l’estate è ormai un ricordo passato.

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La classica preparazione di base prevede spaghetti, colatura, olio, aglio e prezzemolo. Qualcuno aggiunge anche il peperoncino. Noi invece vi proporremo una piccola variante. Seguiteci!

Entriamo nel vivo della preparazione

Ecco, di seguito, gli ingredienti (per quattro persone):

a) 400 gr di spaghetti o linguine o bavette;

b) due cucchiai di colatura di alici;

c) due cucchiai di olio evo;

d) 1/2 peperoncino;

e) prezzemolo tritato al coltello;

f) un aglio;

g) una manciata di noci e di pinoli;

h) tre fette di pane raffermo.

Il procedimento

Riduciamo in briciole le fettine di pane raffermo e tostiamolo insieme ai pinoli. Si potrà farlo adoperando una padella unta con un filo d’olio, oppure al forno ventilato a 170°  per pochissimi minuti.

Cuociamo gli spaghetti in abbondante acqua bollente, ma rigorosamente senza sale. Il condimento di suo sarà già abbastanza saporito. Intanto, prepariamo il condimento. In una ciotola uniamo olio, colatura di alici, e poi aglio, prezzemolo, peperoncino e noci finemente tritate.

Scoliamo la pasta e condiamola con due cucchiai di acqua di cottura ed il contenuto a crudo della ciotola. Ora, passiamo a cospargerla di pane e pinoli tostati. Buon appetito!

Un piatto da che si riconosce anche dai piccoli dettagli

Siamo certi che l’oro ambrato in un piatto di spaghetti che profuma di mare, non vi deluderà. Né va escluso anzitempo che qualcuno dei commensali non possa chiedere il bis.

Il successo di questo piatto della tradizione, già di suo eccezionale, sarà ancor più apprezzato se suggellato da un azzeccato abbinamento col vino. Qui bisogna stare attenti a scegliere un vino che dovrà essere altrettanto intenso al naso e alla bocca.

Al riguardo, potremmo pensare ad una bollicina italiana prodotta con metodo classico, o persino osare con uno champagne.

In alternativa consigliamo, sempre per restare in Campania anche col vino, un Greco di Tufo dalle note fruttate, floreali, erbacee e minerali.

Se gli spaghetti alla colatura di alici vi sono piaciute, restate sempre in Campania e gustatevi gli spaghetti alla puveriello! Trovate in quest’articolo tutti i dettagli della ricetta.

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