Oltre ad alimentazione e familiarità il rischio di malattie cardiovascolari aumenta per questi fattori

L’insorgenza di alcune malattie che colpiscono vari organi o apparati del corpo spesso è la risultante di una multifattorialità complessa e articolata. È per tale ragione che una prevenzione adeguata e la conoscenza delle principali cause alla base di alcune patologie potrebbe spesso migliorare i quadri clinici. Nel caso delle malattie del cuore, gli elementi da prendere in considerazione sono molteplici e di seguito li analizziamo nel dettaglio. Oltre ad alimentazione e familiarità il rischio di malattie cardiovascolari aumenta per questi fattori.

Nel nostro Paese le malattie dell’apparato cardiovascolare rappresentano una delle principali cause di morte. Gli esiti nefasti per il sistema cardiovascolare si esprimono principalmente attraverso ictus e infarti. In questo ambito, come spiega la Fondazione Veronesi, a fattori di rischio non modificabili, se ne associano molti altri modificabili e sui quali intervenire efficacemente.

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Oltre ad alimentazione e familiarità il rischio di malattie cardiovascolari aumenta per questi fattori

Quando si parla di fattori non modificabili del rischio cardiovascolare, se ne possono individuare principalmente tre, ossia l’età del soggetto, il sesso e la familiarità. Sebbene i dati genetici rappresentino il patrimonio ereditario, essi non determinano la certezza che un soggetto soffrirà di malattie cardiovascolari. Piuttosto descrivono un quadro di più elevata vulnerabilità. Alcuni studi infatti hanno stimato che solo una piccola percentuale delle malattie è spiegabile da fattori genetici. Si conferma dunque la multifattorialità del disturbo.

Ai fattori non modificabili, si aggiungono quelli modificabili, ossia quelli che dipendono dall’ambiente e dallo stile di vita. Uno dei primi è la dieta. Ormai molte ricerche confermano quanto la cattiva alimentazione possa indurre l’aumento di peso e il conseguente effetto negativo su cuore e circolazione sanguigna. Uno studio di revisione analitica ha mostrato come persino alcuni semplici gesti quotidiani possano celare delle ripercussioni sull’aumento di peso e sulla salute in generale. Altri fattori di rischio modificabili sono l’ipercolesterolemia, l’ipertensione arteriosa, il fumo, l’obesità, il diabete, l’abuso di alcol e l’eccesso di stress. Chi adotta uno stile di vita in cui sono presenti tutti questi elementi, potrebbe dunque essere maggiormente esposto al rischio ictus o infarto. In tal senso, le evidenze scientifiche invitano ad adottare uno stile di vita salutare. In questa maniera si potrebbe ridurre ai minimi termini la percentuale di rischio di numerose malattie del cuore.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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