Oggi mercati catatonici. Perché?

Borse deboli, o meglio, oggi mercati catatonici. Perché? La risposta,  come spesso accade in questi casi, non è univoca. Tensioni internazionali potrebbe essere la prima risposta, ma sarebbe una risposta parziale. Si potrebbe citare un Covid che non viene ancora sconfitto e che, anzi, in Gran Bretagna ha portato a nuove restrizioni. Cosa che potrebbe accadere in molte altre parti del globo. Ma anche la FED ha avuto a sua parte nel creare scetticismo, almeno per quanto riguarda la seduta di oggi. Parallelamente il dollaro continua ad indebolirsi, indebolimento che, per alcuni analisti, potrebbe protrarsi anche nei prossimi mesi. Diverso il discorso per il petrolio che ha trovato un impulso nella risalita soprattutto nell’uragano Sally invece che nella riunione dell’OPEC. Riunione che, alla fine, si è confermata come un non evento.

Cosa sta succedendo sui mercati?

Una panoramica sulle Borse internazionali conferma la prima diagnosi: oggi mercati catatonici. Quando sono le 14 in Europa il segno meno è presente un po’ ovunque ad eccezione del Dax. Guardando i singoli mercati, infatti, il Ftse Mib scende dello 0,3%, il Cac 40 di Parigi perde lo 0,25% e il Ftse 100 lo 0,2%. Solo il Dax di Francoforte, come detto, sale dello 0,26%.

I rating a Piazza Affari

Per quanto riguarda Piazza Affari, le raccomandazioni degli analisti è da citare il report di Intesa SanPaolo. Per i suoi esperti Anima Holding (target  fissato a 4,60 euro), Banca Ifis (11,30 euro), Banca Mediolanum (7,70 euro) e Telecom Italia (0,54 euro) sono tutti da comprare, quindi meritevoli di un rating buy. Vanno meglio le cose per Azimut (18,20 euro), Enel (MIL:ENEL) (8,80 euro), Ferrari (176 euro), La Doria (12,70 euro) e  Mediobanca (8,30 euro) che, insieme a Unicredit (9,10 euro) approfittano di un giudizio add.

I titoli da monitorare a Wall Street

Più che negativa, Wall Street appare indecisa. Infatti i tre indici maggiori, quando in Italia sono all’incirca le 14.15, presentano tre risultati differenti. Infatti l’S&P 500 ondeggiare intorno alla parità, il Dow perdere lo 0,2% e il Nasdaq guadagnare lo 0,4%.

Gli eventi più importanti nel calendario macroeconomico

Agli orari prefissati si può consultare il calendario economico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati. Per quanto riguarda i dati macroeconomici, tra quelli pubblicati sono da citare: l’inflazione giapponese (in calo ad agosto a 0,2% contro il precedente a/a dello 03%) e le vendite al dettaglio (agosto) in Gran Bretagna, crollate nel raggio m/m ad un +0,8% contro il precedente di +3,7%

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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