Oggi il compleanno di Caravaggio, fino a gennaio a Roma la mostra a lui dedicata 

Ai Musei Capitolini di Roma, nelle sale espositive di Palazzo Caffarelli, la mostra “Il tempo di Caravaggio, capolavori della collezione di Roberto Longhi” è visitatissima in questi giorni. Michelangelo Merisi, questo era il vero nome del pittore, era nato il 29 settembre 1571 nella città di Caravaggio, in provincia di Bergamo. Ecco, secondo gli esperti di ProiezionidiBorsa, cosa ammirare nella bella esposizione curata da Maria Cristina Bandera.

Il ragazzo morso da un ramarro è il clou della mostra

Lo storico dell’arte e collezionista Roberto Longhi nella Villa il Tasso di Firenze, sede della Fondazione a suo nome, collezionò dipinti di tutte le epoche. Tra queste il nucleo più rilevante e significativo è senza dubbio quello che comprende le opere di Caravaggio e dei suoi seguaci. L’esposizione comprende “Il ragazzo morso da un ramarro”, mirabile testimonianza del soggiorno romano di Caravaggio, databile intorno al 1596-97. Colpisce per il brusco scatto dovuto al dolore fisico del morso, per il volto crucciato del ragazzo. Ma anche per la natura morta: quella caraffa trasparente con i fiori era già un mito alla metà del Seicento.

Esposti altri capolavori di artisti contemporanei o seguaci del Merisi

Oggi il compleanno di Caravaggio, fino a gennaio a Roma la mostra a lui dedicata. Nel percorso introduttivo ci sono opere del Morazzone, l’allegoria delle vanità di Angelo Caroselli, 4 tavolette di Lorenzo Lotto, dipinti di Battista del Moro. Bartolomeo Passarotti apre il percorso espositivo che rappresenta il clima artistico del manierismo lombardo veneto in cui si era formato il Merisi. Vari artisti di questo periodo sono esposti all’Accademia di Brera.

Oggi il compleanno di Caravaggio, fino a gennaio a Roma la mostra a lui dedicata

La deposizione di Cristo di Battistello Caracciolo mostra la sua profonda influenza del Merisi su altri artisti. Sono presenti in mostra anche Bernardo Tozzi, Giovanni Andrea de Ferrari, Andrea Vaccaro, Giuseppe Caletti, Carlo Ceresa, Francesco Cairo. Appartiene invece a una stagione più avanzata Mattia Preti, l’artista che ha contribuito a mantenere sino a fine Seicento la vitalità e la perizia di Caravaggio.

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