Oggi è una seduta cruciale per i listini europei e per Piazza Affari in bilico tra crollo e forte rimbalzo

Federal Reserve

Mercoledì è stata la giornata della Federal Reserve. Invece ieri era il giorno in cui si sarebbe dovuto capire come le Borse avrebbero reagito all’aumento dei tassi. L’unico dubbio che gli operatori avevano era sull’entità dell’incremento del costo del denaro. Mercoledì sera la Banca centrale USA ha deciso di alzare i tassi di mezzo punto percentuale, portandoli nel range tra 0,75% e 1,0%. Il presidente della Fed, Jerome Powell nella successiva dichiarazione alla stampa ha voluto tranquillizzare i mercati. Powell ha dichiarato che sul tavolo non c’è nessuna ipotesi di futuri rialzi dello 0,75%. Questo era quanto volevano sentire gli operatori.

Questa rassicurazione è bastata gli investitori professionali per cominciare a comprare a piene mani nelle ultime due ore di Borsa aperta a Wall Street. Alla fine della seduta l’S&P 500 ha guadagnato quasi il 3% e il Nasdaq il 3,2%. Ieri la festa si è trasferita in Europa, almeno nella prima parte della giornata. Infatti in avvio di seduta le Borse europee sono schizzate in alto e per tutta la mattinata si sono mantenute in forte rialzo.
Purtroppo nel pomeriggio il clima è cambiato. Nel pomeriggio due dati macroeconomici americani negativi hanno fatto aprire in forte ribasso Wall Street. Il crollo della Borsa Usa in apertura ha trascinato dietro i listini azionari del Vecchio Continente, che hanno chiuso in rosso.

Oggi è una seduta cruciale per i listini europei e per Piazza Affari in bilico tra crollo e forte rimbalzo

La seduta di ieri e quella di oggi avrebbero dovuto farci capire come gli operatori interpretavano la mossa della FED. Di conseguenza l’andamento dei listini delle ultime due sedute della settimana avrebbe dovuto essere indicativo di un possibile trend nel breve periodo.

Invece la giornata di ieri è stata decisamente contrastante perché i principali listini sono partiti in rialzo ma hanno chiuso in rosso. Anche Piazza Affari è partita al galoppo arrivando a guadagnare oltre un punto e mezzo percentuale. Alla fine della seduta l’indice maggiore della Borsa Italiana ha chiuso in calo dello 0,6% a 23.759 punti.

Oggi è una seduta cruciale per la Borsa di Milano, un nuovo ribasso potrebbe essere fatale. In area 23.600 punti il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha un supporto di breve periodo. Se oggi i prezzi dovessero scendere sotto questa quota potrebbero precipitare fino a 23.200 punti. I prezzi hanno toccato questo minimo anche nella seduta del 27 aprile e del 2 maggio.
Ieri in apertura di seduta i prezzi dell’indice italiano hanno raggiunto l’area di 24.400/24.500 punti. Solo il superamento di questo livello potrebbe far tornare a Milano un trend al rialzo. La trendline ribassista che comprime i prezzi dal 29 marzo continua essere osservata speciale. Solamente una chiusura del Ftse Mib sopra questa linea di tendenza potrebbe portare ad un nuovo scenario positivo sul medio periodo.

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