Occupazione in ripresa in Italia: può ancora migliorare

Mentre il nostro Governo si dibatte nell’ennesima crisi i dati dell’occupazione si sono riportati ai livelli pre-crisi.

Ora come ha affermato il presidente dell’ISTAT, Gian Carlo Blangiardo in un’intervista a il Sussidiario.netsi deve puntare alla qualità.

In sostanza dall’ISTAT si sostiene che “qualche volta non si fa rete, non c’è sufficiente apertura all’innovazione o la dimensione aziendale è troppo piccola”.

“L’aumento dell’occupazione e la diminuzione del tasso di disoccupazione sono dati di fatto”, ha  confermato Blangiardo.

L’evoluzione però dovrà tenere conto di migliorare oltre che i parametri quantitativi dell’occupazione anche quelli qualitativi.

In evidenza: “…Quindi tutte le problematiche della precarietà, del part-time involontario o di sottoutilizzo di lavoratori con un’alta formazione sono ancora aperte e c’è da augurarsi che si possa ottenere qualche miglioramento”.

Occupazione ai livelli pre-crisi del 2008

Grande soddisfazione ovviamente quanto Blangiardo ha confermato che “siamo tornati al livello di occupati pre-crisi, cioè del 2008. All’interno di questo recupero, un ruolo particolarmente importante è stato quello dell’occupazione altamente qualificata nei settori dell’informazione e comunicazione, dei servizi alle imprese e dell’industria. Questo è un risultato confortante. Dobbiamo muoverci probabilmente in questa direzione e cercare sempre più di valorizzare la quantità anche attraverso la qualità”.

La concorrenza sul costo della mano d’opera

Ovviamente poi è stato evidenziato quello che è il punto più critico quando si parla di occupazione in Italia, ovvero la concorrenza dei paesi dove la manodopera costa molto ma molto meno che in Italia.

La fiducia rimane alta però visto che : “… laddove c’è bisogno di inventiva, di tecnologia, di capacità, anche di alto livello” l’Italia e il made in Italy possono continuare a primeggiare.

Lavorare sul turismo

Da sempre lo sosteniamo, fa piacere che anche dall’ISTAT confermino che l’Italia sta sfruttando solo una minima parte del proprio potenziale turistico.

Infatti: “dobbiamo riuscire a valorizzare sempre di più le bellezze naturali e il patrimonio di cultura presenti in Italia, provando così a trovare risposte alla situazione problematica e critica che in qualche modo siamo costretti ad affrontare”.

Insomma i numeri dell’occupazione in Italia potranno continuare a migliorare.

Certo un quadro politico più stabile aiuterebbe molto…!

Approfondimento

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