Occhi bene aperti e attenzione agli acquisti di questi alimenti non salutari per noi e non ecologici per l’ambiente

Dobbiamo acquistare alimenti in modo meno superficiale e disattento, se vogliamo tenere in conto la nostra salute. Mangiare un cibo industriale significa inserire nel nostro organismo qualcosa che dobbiamo controllare attentamente, con consapevolezza.

Vediamo, oggi, con la Redazione Alimentazione di ProiezionidiBorsa, perché dobbiamo dedicare più tempo alla spesa. E impiegarlo soprattutto per leggere l’etichetta di tutto quello che mettiamo nel carrello. Quindi, occhi bene aperti e attenzione agli acquisti di questi alimenti non salutari per noi e non ecologici per l’ambiente.

La dicitura sulle confezioni è diventata obbligatoria

Il Ministero della Salute ci informa spesso sulla pericolosità di mangiare troppi cibi contenenti olio di palma. Non solo perché ingeriamo il 50% di grassi saturi, quantitativo già di per sé molto allarmante per il nostro organismo. Ma anche perché esso potrebbe contenere tre sostanze cancerogene.

Derivano dai processi di raffinazione che si utilizzano lavorando la palma ad alte temperature. L’Italia è la seconda in classifica in Europa per l’importazione di questo prodotto. Le nostre industrie alimentari lo utilizzano senza sosta. Per questo motivo, di recente, è diventato obbligatorio indicare sulle etichette degli alimenti la presenza di olio di palma. O di palmisto. Quest’ultimo è un olio estratto dal seme del frutto della palma che contiene addirittura l’80% di grassi saturi.

Ma quali sono gli alimenti che dovremmo controllare bene e lasciar fuori dal carrello della spesa, quando vediamo l’olio di palma tra gli ingredienti?

Occhi bene aperti e attenzione agli acquisti di questi alimenti non salutari per noi e non ecologici per l’ambiente

I prodotti che contengono le maggiori percentuali di olio di palma sono le merendine dolci e gli snack salati, le creme al cioccolato spalmabili, biscotti e prodotti da forno. Ma anche i dolci e i biscotti che troviamo in pasticceria, se in laboratorio utilizzano delle basi industriali. E purtroppo molti prodotti per l’infanzia, come il latte in polvere.

Le industrie alimentari usano l’olio di palma perché costa meno di quello di oliva. E il suo gusto non si sente. Ma anche perché aumenta la conservabilità dei prodotti. Peccato che i grassi saturi in esso contenuti si depositano nelle arterie. E sono ritenuti responsabili dell’aumento delle malattie cardiache.

Per ogni biscotto, un danno ambientale

Infine, quando consumiamo prodotti a base di olio di palma, contribuiamo alla distruzione della Terra, in particolare della flora e fauna tropicale in qualche parte del mondo. Dall’Africa alla Malesia, dal Brasile all’Indonesia, dilaga la perdita della biodiversità vegetale.

Ogni giorno vengono distrutte foreste per lasciare spazio ai campi di coltivazione delle palme. I piccoli coltivatori di cereali sono espulsi da case e terreni, sfrattati da grandi società che li acquistano per coltivare palme da olio. Ingrediente principale di molti biscotti.

Dunque, per il futuro, occhi bene aperti. E facciamo i biscotti in casa con le ottime ricette pubblicate sulle nostre pagine di Cucina.

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