Obbligo al pensionamento per certi lavoratori: chi sono e quando succede

In questo articolo approfondiremo il cosiddetto pensionamento d’ufficio, ovvero l’obbligo per la pubblica amministrazione di collocare a riposo alcuni dipendenti. La redazione di Proiezionidiborsa ha trattato più volte il diritto alla pensione anticipata dei lavoratori. Oggi vedremo che esiste l’obbligo al pensionamento per certi lavoratori: chi sono e quando succede lo scopriremo nelle prossime righe.

Sappiamo che alcune professioni consentono un prepensionamento. Si tratta dei lavori usuranti, cioè mestieri che obbligano a pesanti sforzi fisici o a condizioni di lavoro particolarmente dure. In altri casi l’attività monotona o il contesto poco piacevole spingono i lavoratori verso un pensionamento anticipato. Alcune persone hanno la fortuna di svolgere una professione appagante, in questi casi i lavoratori tendono a prolungare l’attività nel tempo. Questa tendenza è un bene per le casse dell’INPS, ma ostacola il ricambio generazionale e l’accesso dei giovani al lavoro. I dipendenti pubblici, in particolare, hanno la tendenza a posticipare il pensionamento.

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Obbligo al pensionamento per certi lavoratori: chi sono e quando succede

Il pensionamento d’ufficio è un tema legato ai soli dipendenti pubblici. Per capire come la legge determini un obbligo al pensionamento per certi lavoratori dobbiamo approfondire il contesto legislativo attuale. Da alcuni anni, infatti, sono in vigore il DL 101/13 che regolamenta il pubblico impego, e il DL 90/2014 relativo alle PA. Questi due provvedimenti hanno limitato la possibilità di proseguire l’attività lavorativa dopo che il lavoratore ha maturato i requisiti per il pensionamento. Hanno infatti abolito il trattenimento in servizio e istituito il diritto per lo Stato di risolvere unilateralmente i contratti dei dipendenti in età pensionabile.

Questi provvedimenti aiutano certamente i più giovani a trovare un’occupazione statale ma impediscono ai lavoratori più anziani di continuare l’attività lavorativa. E di conseguenza di aumentare il proprio assegno INPS. Anche l’Ente Previdenziale è danneggiato economicamente dai due decreti. Dovrà infatti pagare più a lungo pensioni a lavoratori che hanno contribuito di meno.

Questa legge non è uguale per tutti

Abbiamo visto che la normativa consente alle amministrazioni di risolvere unilateralmente i contratti di lavoro. Questa regola non vale per alcuni pubblici dipendenti quali i professori universitari, i magistrati, i primari ospedalieri e il personale della difesa. Il DL 95/12 limita anche la possibilità di conferire incarichi di consulenza a pensionati dell’amministrazione. In questo modo, la legge vuole evitare il pensionamento fittizio di dipendenti e il pagamento di un doppio emolumento. Nel settore privato, invece, non esiste alcun pensionamento d’ufficio. Il dipendente ed il datore di lavoro possono concordare la continuazione dell’attività. Fermo restando il diritto al pensionamento del dipendente che abbia raggiunto i requisiti di legge.

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