Obblighi e doveri di chi percepisce il reddito di cittadinanza

Il contribuente che mensilmente percepisce l’assegno che l’Inps eroga per il reddito di cittadinanza ha obblighi e doveri da assolvere. Il contributo economico che viene corrisposto alle fasce più vulnerabili della popolazione si propone diverse finalità. La prima e più evidente consiste nell’assicurare immediata disponibilità di liquidità ai cittadini che faticano a provvedere alla propria sopravvivenza.

Di qui l’importanza della ricarica della card su cui il contribuente può contare per affrontare le spese che la vita quotidiana richiede. L’emissione del contributo statale ha consentito, e tuttora garantisce, a innumerevoli famiglie la possibilità di pagare il canone di locazione e la spesa alimentare. Nella tempesta finanziaria causata dal coronavirus sta offrendo un supporto irrinunciabile a quanti hanno denunciato la sospensione o la perdita dell’attività lavorativa.

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Talora il sussidio costituisce un’integrazione economica al reddito percepito che tuttavia non esime dagli obblighi e doveri di chi percepisce il reddito di cittadinanza. Ciò perché il RdC non ha quale unica finalità l’offerta di un sostegno economico fine a se stesso, ma contempla una serie di iniziative. Prima fra tutte il reinserimento del beneficiario nel tessuto sociale attraverso proposte di impiego e offerte di lavoro che gli restituirebbero autonomia finanziaria.

Obblighi e doveri di chi percepisce il reddito di cittadinanza

Il percettore del RdC è tenuto al rispetto di alcune condizioni e all’assolvimento di determinati obblighi, pena la decadenza del sussidio. Presupponendo uno stato di necessità economica, il beneficiario non può esimersi dalla stipula del Patto per il lavoro e per l’inclusione sociale.

Sottoscrivendo il Patto per il lavoro il percettore è obbligato ad assumere almeno un impiego lavorativo congruo secondo l’art.25 del D.L. 150/2015. Si presuppone che il titolare del RdC non abbia un lavoro e che pertanto debba seguire un percorso di reinserimento professionale. Stando all’art. 4 comma 15-ter, disoccupato è anche il dipendente con reddito inferiore a 8000 euro e il lavoratore autonomo con reddito inferiore a 4.800 euro.

Il percettore del RdC è inoltre legato al rispetto del Patto di inclusione sociale che presuppone la partecipazione ad iniziative e politiche inclusive. Si conferma essenziale l’organizzazione di attività che coinvolgano in prima linea i beneficiari del sussidio. Di qui l’attivazione di servizi e di interventi a cui i percettori dovranno prende parte per facilitare l’ingresso nella comunità di appartenenza.

 

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