Obama pacifista e Trump guerrafondaio: siamo sicuri?

Negli Stati Uniti dal passaggio di consegne tra Obama e Trump si è sempre cercato di fare passare il primo come pacifista e il secondo come guerrafondaio.

Addirittura Obama si è portato a casa un premio Nobel per la pace.

Eppure i numeri non mentono.

L’industria della armi da quando Trump ha preso possesso della Casa Bianca sta soffrendo come non mai.

In Borsa si segnalando perdite su titoli del settore fino all’ 80% dopo la nomina di “The Donald”.

Insomma per le azienda produttrici di armi Obama funzionava molto meglio.

Patetici tentativi per sviare l’attenzione dalla sostanza delle cose

Trump può piacere o meno.

Detto che è stato eletto democraticamente e che pertanto sarebbe logico rispettare anche le idee e il parere di chi lo ha liberamente votato… certo lui ora con la guerra sui dazi sta facendo poco per farsi amare…

Ma quello che stona ora sono i patetici tentativi di giustificare il crollo del settore armi con le politiche di sicurezza interna di Trump.

Spieghiamo meglio.

Settore delle armi in crisi: teorie ridicole per dare colpe e non meriti a Trump

Tanto più dopo le recenti orrende quanto inaccettabili stragi di innocenti  Donald Trump si è dichiarato  favorevole al possesso di armi per l’autodifesa.

Posizione peraltro sostenuta da sempre.

Secondo questa teoria astrusa la volontà del Presidente di cambiare le leggi per agevolare l’accesso alle armi ha danneggiato il settore.

Alcuni analisti sostengono, infatti, che leggi più permissive porterebbero a realizzare armi fatte in casa e quindi a un danno per il settore.

Se non siamo a “oggi le comiche” poco ci manca!

Obama e bombe un binomio certificato

La verità è che  i dati aziendali sono di  molto peggiorati rispetto a quando Barack Obama era l’inquilino della Casa Bianca.

La National Rifle Association ha segnalato in un suo recente report che, mentre l’ex presidente degli Stati Uniti Obama era ancora in carica, i posti di lavoro nell’industria delle armi crebbero dell’87% e i salari del 142%.

Ora invece al contrario il settore armi in Borsa sta soffrendo più di qualunque altro.

Ed a sentire qualche giornalista è colpa non merito di Trump…

Praticamente vorrebbero convincerci che qualche decina di privati cittadini americani, appassionati ed in grado di costruirsi in casa una pistola, anziché acquistarla, stanno danneggiando le industrie che le armi producono in serie.

Pensare che queste abbiano ottenuto i loro mega fatturati grazie alle  circa 30.000 bombe sganciate da Obama durante i suoi otto anni di mandato invece è proibito?

In quel doppio mandato gli USA hanno realizzato il maggior numero di vendite di armi delle storia dalla seconda guerra mondiale.

Molti addirittura sostengono che gli USA ne vendettero buona parte anche ai terroristi incaricati di fare cadere governi non graditi.

Trump invece fa amicizia con Kim in Corea, evita di bombardare il Medio Oriente qua e là, limitandosi a sortite dure ma soltanto verbali.

Non inventa nemici da distruggere come accaduto a Beirut e altrove eppure è lui il guerrafondaio….

Chi ci segue sa che spesso lo critichiamo ma questa sulle armi era una precisazione doverosa per chi ama scrivere le cose come stanno.

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