Nuovo limite di velocità introdotto dal decreto Semplificazioni

Tra le novità introdotte dal D.L. Semplificazioni, vi è la possibilità che i Comuni istituiscano strade urbane ciclabili con limite di velocità di 30 km/h. Il decreto è stato convertito in legge e quindi, con il predetto intervento ha modificato sul punto il Codice della Strada. Tuttavia, le modifiche apportate dal decreto hanno destato qualche perplessità. Per il Capo dello Stato, il testo contiene diverse disposizioni che determinerebbero un eccesso di delega. Si pensi a quelle contenute all’articolo 49, recante la modifica di 15 articoli del Codice della Strada. Esse, non risultano coerenti con le finalità del decreto e con la materia da esso originariamente disciplinata.

Per questa ragione, il Presidente della Repubblica ha invitato il Governo a vigilare. Il tutto, affinché nel corso dell’esame dei decreti legge non vengano inserite norme palesemente eterogenee rispetto all’oggetto e alle finalità dei provvedimenti d’urgenza. Pertanto, ha lanciato un invito affinché l’attività emendativa si svolga in coerenza con i limiti di contenuto derivanti dal dettato costituzionale.

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Nuovo limite di velocità introdotto dal decreto Semplificazioni: le modifiche al Codice della Strada

In effetti, come rilevato dal Capo dello Stato, le modifiche aggiunte in sede parlamentare sono di una certa rilevanza. Tra le novità abbiamo: quelle relative alla prevenzione ed accertamento delle violazioni ai divieti di sosta, la definizione di strade, corsie ciclabili e zone scolastiche. Poi abbiamo la possibilità dei Comuni di istituire il doppio senso ciclabile e di introdurre semplificazioni procedurali in materia di omologazione di taxi. Altresì, sono intervenute novità per le modifiche alle caratteristiche dei veicoli e in materia di patenti di guida e di tutela dei conducenti di velocipedi.

Ma soffermiamoci sul nuovo limite di velocità introdotto dal decreto Semplificazioni. Viene, a tal uopo, come anticipato, introdotta la nuova definizione di strade urbane ciclabili e relative corsie. Lungo tali strade ciclabili è previsto un limite di velocità pari a 30 km/h anche nelle città.

Quindi, i Comuni potranno, in tali tratti, rallentare la circolazione, riducendo il limite di 50 km/h attualmente previsto. Prima del decreto in discorso, già l’ANCI, aveva avanzato la proposta di consentire ai Comuni di ridurre il limite di velocità nei centri urbani. L’istituzione delle strade ciclabili sarà possibile su strade urbane ma non su quelle extraurbane. Anche sulle strade urbane ciclabili, oltre che su quelle urbane di quartiere e locali, i Comuni potranno, stabilire il limite massimo di velocità. Esso, come indicato, può essere sia inferiore che uguale a 30 km/h.

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