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Nuovi dati sui tassi di interesse per i mutui e prestiti

Quali sono i nuovi dati sui tassi di interesse per i mutui e prestiti?

La Banca d’ Italia ha effettuato una rilevazione sull’andamento dell’erogazioni fatte a famiglie e imprese per l’acquisto di abitazioni e altre esigenze. Ha riscontrato che è salito il costo del credito al consumo e ha comunicato i nuovi dati sui tassi di interesse.

Le famiglie, nel frattempo stanno pagando le rate di mutui e prestiti avvalendosi della proroga concessa dal decreto governativo, fino al 30 settembre 2020. Dal bollettino statistico ‘Banche e monete’ si rileva che a maggio 2020 i tassi di interesse sui mutui erogati alle famiglie, comprensivi delle spese accessorie, sono diminuiti. Infatti, si sono collocati all’1,67%, con una leggera diminuzione rispetto all’1,74% di aprile.

Per quanto riguarda, invece, i prestiti, a maggio i tassi di interesse si sono attestati al 7,32%, in crescita rispetto al 6,61% di aprile. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,21%, anche qui in aumento rispetto all’1,06% di aprile. Quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,60%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,93%. Questi, i nuovi dati sui tassi di interesse per i mutui e i prestiti.

Nuovi dati sui tassi di interesse per i mutui e prestiti Altri dati forniti dall’Agenzia Adnkronos

Quindi, a parte i dati relativi ai tassi di interesse su mutui, prestiti ecc. l’Agenzia Adnkronos, aggiunge anche altri dettagli sul ricorso al credito di famiglie e imprese. Si riscontra, che esso si registra sempre con un tasso elevato. Infatti, a maggio i prestiti al settore privato sono cresciuti dell’1,5% sui 12 mesi, in lieve aumento dall’1,4% registrato ad aprile. Specificamente, i prestiti alle famiglie sono aumentati dell’1,3% sui 12 mesi. Mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,9% (1,7% nel mese precedente).

Quanto ai depositi, quelli del settore privato sono cresciuti del 7,5% sui dodici mesi (contro il 6,8% di aprile). I tassi passivi, quelli riconosciuti dalle banche e dagli altri istituti sul complesso dei depositi in essere, sono stati pari mediamente allo 0,35% (era lo 0,36% ad aprile). La raccolta obbligazionaria è diminuita del 5,0% sullo stesso periodo dell’anno precedente, come ad aprile.

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