Nuove tasse all’orizzonte: gli Stati generali preparano la stangata

Secondo i dati di Banca d’Italia nel primo quadrimestre dell’anno le entrate fiscali sono calate di 5,6 miliardi. Un crollo soprattutto delle imposte indirette. Nei primi 4 mesi dell’anno le mancate entrate derivanti dall’IVA sono state pari a 3,6 miliardi. Questi dati preludono a nuove tasse all’orizzonte: gli Stati generali preparano la stangata.

Da Renzi arriva la proposta di una voluntary disclosure

Gli Stati generali annunciati dal premier Conte serviranno anche a capire come andare a recuperare il mancato gettito fiscale, passato e dei prossimi mesi.  Sembra scontata il varo di nuove misure di tassazione. Una prima idea l’ha lanciata l’ex premier Matteo Renzi che propone una sanatoria per chi dichiara il contante nascosto su conti esteri. Una voluntary disclosure, insomma, uno scudo fiscale.

È uno strumento utilizzato dal Fisco che permette ai contribuenti di sanare la propria posizione fiscale riportando in Italia i soldi in conti esteri nascosti. Soldi che non sono stati dichiarati. Con questa operazione il Governo in cambio offre l’annullamento della responsabilità penale e uno sconto sulle imposte evase. Una tassa che Renzi ipotizza tra il 10% e il 15% del capitale illegalmente esportato.

Soldi all’estero, si può?

Qui occorre fare una precisazione. In Italia non è vietato portare i soldi all’estero. Ognuno di noi una volta che ha pagato regolarmente le tasse dichiarando il proprio reddito è libero di gestire i propri soldi come più preferisce. Ciò che è vietato è portare capitali all’estero senza dichiararlo all’Agenzia delle Entrate. Si possono aprire conti correnti in Paesi diversi dall’Italia, ma lo si deve comunicare nella dichiarazione fiscale. La mancata dichiarazione di esportazione di capitali all’estero è considerata evasione.

Gli obiettivi della voluntary disclosure sono 2. Il primo è quello di fare cassa con le imposte non pagate sui soldi portati all’estero. Il secondo è quello di reintrodurre nel circuito economico italiano quei miliardi che in questo momento sono depositati all’estero. Secondo i calcoli di Matteo Renzi sarebbero tra 100 e 150 miliardi

Nuove tasse all’orizzonte: gli Stati generali preparano la stangata

È chiaro che lo scudo fiscale proposto da Renzi è solo uno degli strumenti studiati dal Governo per recuperare il calo delle entrate fiscali. Sicuramente sarà messo a punto anche un condono fiscale come fece Renzi con la rottamazione e il 1° governo Conte con la pace fiscale. E poi non è improbabile che si pensi a un prelievo forzoso approfittando del rientro dei capitali nascosti dall’estero. Magari applicandolo solo oltre una certa soglia di contante depositato sui conti correnti bancari.

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