Nuove multe con autovelox in città e con le modifiche al Codice della Strada

In Parlamento si discute la conversione del Decreto Semplificazioni. Saranno possibili nuove multe con l’autovelox in città e con le modifiche al Codice della Strada.

Finora l’autovelox non poteva essere usato in città. Ma niente vieta una modifica del Codice della Strada in tal senso. Da tempo era  la prassi di alcuni Comuni  che  installavano l’apparecchio su strade urbane.

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Il Decreto Semplificazioni, dopo la conversione in legge, potrebbe modificare il Codice della Strada in questo senso.

Tra le novità in esame c’è addirittura la possibilità di installare l’autovelox su strade urbane ciclabili e su quelle ciclopedonali dietro autorizzazione del Prefetto. Il fenomeno andrà ad associarsi alla tendenza dei Comuni di aumentare le zone 30. La somma delle due cose potrebbe provocare un aumento esponenziale delle multe anche se la condotta tenuta dall’automobilista non sia oggettivamente pericolosa. In effetti mantenere una velocità costante di 30 Km/h  non è semplice.

Nuove multe con autovelox in città e con le modifiche al Codice della Strada

All’autovelox sarà associato un più intenso uso delle telecamere per sanzionare i passaggi con semaforo rosso. Inoltre  gli accessi illegittimi in ZTL, le violazioni delle aree pedonali o la sosta nelle piazzole di carico scarico merci.

Le telecamere dovranno essere omologate dal Ministero dei Trasporti. E’ facile prevedere un incremento delle impugnazioni delle multe per omologazione omessa, irregolare o scaduta. Avvenne esattamente la stessa cosa con i ricorsi contro le multe per eccesso di velocità elevate con l’autovelox, quando in giurisprudenza si discuteva dell’obbligo di omologazione.

Se la modifica verrà approvata dovremo poi attendere l’emanazione di un Regolamento del Ministero dei Trasporti che detti le regole di dettaglio per l’installazione l’utilizzo delle telecamere. E’ solo sulla base di quel regolamento attuativo che potremo valutare le concrete possibilità di fare ricorso contro le multe, che saranno sicuramente numerose e salate. Infatti l’incremento dell’uso dei sistemi di controllo delle violazioni a distanza ha lo scopo di aumentare i casi in cui le forze di Polizia possono contestare la violazione a distanza e non in contraddittorio diretto con l’automobilista.

I permessi per gli invalidi

Tra le proposte in discussione c’è la creazione di un data base unico a livello nazionale per raccogliere tutte le targhe di veicoli cui sia associato un permesso per invalidi. Si vorrebbe così consentire agli invalidi di circolare liberamente sul territorio nazionale. Adesso, invece, il permesso risulta registrato solo nel Comune di residenza dell’invalido. Ma se quest’ultimo vuole recarsi in altro Comune deve informarsi sulla prassi del Comune di arrivo. In alcuni Comuni occorre telefonare per comunicare targa e numero del permesso invalidi. In altri ancora occorre invece inviare per mail la scannerizzazione del permesso ottenendo una mail di risposta che conferma la possibilità di libero accesso per il giorno richiesto.

Le modalità di ricorso contro le multe

Oggi contro le ordinanze dei Comuni relative all’installazione di segnaletica si poteva ricorrere direttamente al Ministero dei Trasporti. Con la riforma questo tipo di impugnazione dovrebbe essere abolito. Rimarrà solo il ricorso al Giudice di Pace.

Le biciclette contromano

La circolazione delle biciclette si fa più complessa e per gli automobilisti aumentano le possibilità di incorrere in errore, con conseguenti responsabilità in caso di sinistro.

Si propone infatti di consentire la circolazione delle biciclette contromano, previa installazione di specifica segnaletica da parte del Comune Questo nelle strade urbane di quartiere, strade locali, urbane ciclabili e itinerari ciclopedonali. La circolazione contromano potrà però avvenire solo sulle corsie ciclabili a doppio senso. Si tratta di nuove piste ciclabili che potranno essere create sulle strade con un limite di velocità di 30 Km all’ora o sulle strade interne alla ZTL. La proposta di legge, e questo è veramente sbalorditivo, prevede che la creazione di piste ciclabili doppio senso possa avvenire indipendentemente dalla larghezza della carreggiata.

Raccomandiamo agli automobilisti la massima prudenza. Ricordiamoci sempre che, in giurisprudenza, l’automobile è pesantemente sanzionata in caso di sinistro perché rispetto alla bicicletta o al monopattino è il mezzo intrinsecamente più pericoloso.

Nuove multe con autovelox in città e con le modifiche al Codice della Strada

La strada urbana ciclabile

Abbiamo parlato di strada urbana ciclabile, ma trattandosi di categoria nuova dobbiamo spiegare in cosa consista. Il Codice della Strada, dopo l’approvazione della modifica, dovrebbe definirla così: “Strada urbana ad unica carreggiata con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 Km/h, definita da apposita segnaletica verticale ed orizzontale, con priorità per i velocipedi”.

La stessa definizione di “priorità” non è chiara. Anche questo incrementerà la possibilità di multe per gli automobilisti che inconsapevolmente non la rispettino.

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