Nuova logica per l’occupazione

Leggo con incredulità la lettera di protesta dei giornalisti della Gazzetta dello Sport che, giustamente, si oppongono all’elargizione di bonus al nuovo management che sta cercando il rilancio di RCS passando come sempre e soltanto dalla grande mossa di tagliare il numero degli occupati.

In una società civile, in una politica che cui il bene comune prevalga, in un PIL che misuri il livello di soddisfazione della popolazione e non un ‘ammucchiata di numeri maldistribuiti, questa logica perversa di inseguire gli utili tagliando e tagliando posti di lavoro dovrebbe ESSERE CANCELLATA.

Anche in borsa invece di assistere a “euforie di prezzo” ad ogni annuncio di tagli occupazionali si dovrebbero premiare le aziende che sì, facciano quadrare i conti ma allo stesso tempo salvaguardino ed addiritttura incrementino i livelli occupazionali.

Utopia?

Intanto lo stato, uscendo per un attimo dalle false promesse pre-elettorali, dovrebbe fare la sua parte per primo, come? Invertendo la logica perversa dell’IRAP che di fatto punisce le aziende che creano occupazione!
Garantendo vantaggi fiscali per ogni nuovo posto di lavoro con sì sgravi contributivi ma anche sconti sul prelievo fiscale a carico dell’ azienda. Di questo vantaggio poi si dovrebbe stabilire un’ equa ripartizione tra imprenditore e dipendenti in termini di bonus e benefit.

Potrebbe essere solo un inizio ma è solo dalla ripresa dell’occupazione che l’avvitamento drammatico verso il basso del ciclo economico italiano può essere invertito.

Dott.Gianluca Braguzzi Ecoeconomia

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