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Novità per il 2021 sull’assegno unico per le famiglie con figli a carico

Le novità per il 2021 sull’assegno unico per le famiglie con figli a carico, hanno costituito oggetto di un vero e proprio piano di intervento da parte del Governo. La riforma degli aiuti alle famiglie, prevederà, molto probabilmente, un assegno unico ma ancora molte sono le incertezze, soprattutto su quello che dovrà essere l’importo. A luglio è arrivato il benestare della Camera. Attualmente, invece, il provvedimento è al Senato per l’esame in Commissione Lavoro. Per le indicazioni di dettaglio, occorrerà emanare i decreti attuativi da parte del Ministero della Famiglia, del Lavoro e dell’Economia.

Inoltre, il suo iter dovrà, per forza di cose, essere strettamente legato a quello della legge di Bilancio 2021. Il fulcro centrale della riforma dovrebbe consistere nel far convergere tutti i bonus riguardanti la famiglia in un unico assegno. Questo spetterebbe a tutte le famiglie con figli di massimo 21 anni a carico, già dal settimo mese di gravidanza.

Requisiti per accedere all’assegno unico

Sulla novità per il 2021 sull’assegno unico per le famiglie con figli a carico, occorre aggiungere alcune specificazioni per quanto riguarda i requisiti di accesso. Essi vengono indicati dal cosiddetto Family Act, approvato in Consiglio dei Ministri l’11 giugno 2020. Anzitutto, il sostegno unico, cd. universale, di importo progressivo, va calcolato sulla base del modello ISEE. In particolare, si tratta di un assegno universale di importo minimo, riconosciuto a tutte le famiglie con figli fino a 18 anni (elevabile fino a 21).

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Esso può avere una maggiorazione variabile determinata per scaglioni, in base all’ISEE. Per il figlio successivo al secondo, l’importo dell’assegno universale viene maggiorato del venti per cento ed è riconosciuto dal settimo mese di gravidanza. Inoltre, l’importo dell’assegno tiene conto dell’età dei figli a carico ed è incrementato per ciascun figlia o figlio con disabilità. La regola di chiusura è che esso non deve, in ogni caso, essere inferiore al trattamento complessivo di quello in godimento al nucleo familiare.

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