Notifica al familiare della cartella di pagamento

Secondo la Cassazione è regolare la notifica  al familiare della cartella di pagamento. Non sarebbe, infatti, necessario anche l’invio della raccomandata informativa perché la notifica sia valida. E’ quanto affermato dalla Cassazione, con ordinanza n. 12470/2020, con cui si è accolto il ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate. Secondo la corte di merito, la notifica delle cartelle doveva ritenersi irregolare, in quanto effettuata a mezzo posta a persona diversa del destinatario. Il tutto, senza il successivo invio della raccomandata informativa.

La Commissione Tributaria, quindi, sarebbe incorsa in errore nel ritenere necessario l’invio della raccomandata informativa per completare la procedura notificatoria. Ciò in quanto la raccomandata postale, contenete le cartelle esattoriali, era stata consegnata a famigliare convivente del destinatario. Quindi, la notifica al familiare del destinatario, non richiede il successivo invio della raccomandata informativa.

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Notifica al familiare della cartella di pagamento. Fonti normative a supporto

In questa direzione, depone il D.P.R. n. 602/1973 che, all’art. 26. La norma, infatti, consente agli ufficiali della riscossione di provvedere alla notifica della cartella mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento. Essa, altresì, precisa che, in caso di notifica a mani proprie del destinatario o di persone di famiglia o addette alla casa, la stessa si considera avvenuta. Rileverà ai fini della notifica, la data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto da tali soggetti. La notifica, inoltre, può essere fatta presso l’ufficio o l’azienda oppure al portiere dello stabile dov’è l’abitazione, l’ufficio o l’azienda del destinatario.

La norma in discorso rinvia, inoltre, al D.P.R. n. 600/1973, art. 60, unicamente per quanto non regolato dal predetto. In conseguenza di tutto quanto detto e stando alle fonti normative richiamate, la notifica avvenuta nel modo indicato, risulta essere regolare. Quindi, le cartelle di pagamento notificate per posta ordinaria, consegnate a persone di famiglia, non comportano per l’agente postale l’ulteriore onere di inviare la raccomandata informativa.

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