Note dai mercati

Si consolida l’atteggiamento positivo sui mercati, nonostante i ritracciamenti sulle borse europee che hanno interessato la prima parte della mattinata, ma che sono principalmente legati alla pubblicazione delle trimestrali.
Sul fronte commodities continua la cavalcata del petrolio che raggiunge nuovi massimi. Il Brent, il contratto scambiato a Londra, si attesta a 43.50 $/barile in apertura dei mercati europei ampliando lo spread rispetto al contratto americano, il WTI, che si attesta a 40.50 $/barile in vista dell’appuntamento di Doha del prossimo 17 Aprile.


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Con il recupero del comparto energia volano anche le valute commodities e le emergenti con in testa il real brasiliano che sfrutta l’atteggiamento positivo degli operatori per effetto della probabilità di un processo di Impeachment per la presidente brasiliano Dilma Roussef che, se andasse in porto, potrebbe rimuovere il paese dallo stallo politico in cui attualmente si trova. Tuttavia il processo potrebbe essere lungo e sarà sicuramente irto di ostacoli formali e sostanziali.
In Europa sembra più vicino l’accordo tra Atene e istituzioni europee con le negoziazioni che sembrano al capolinea e dovrebbero portare alla formalizzazione entro il prossimo 22 Aprile, data in cui sarà celebrato l’Eurogruppo.
Tinte fosche invece potrebbero arrivare dal FMI che, nel report di primavera atteso per oggi, potrebbe ulteriormente sforbiciare le stime di crescita per l’economia globale oltre a evidenziare i rischi avversi che ancora annucolano la situazione globale.

Market Movers
03:30 Australia Fiducia Imprese NAB cons. 3.55 prec. 3.00
08:00 Germania Inflazione a/a cons. 0.3% prec. 0.0%
10:30 Regno Unito Inflazione a/a cons. 0.4% prec. 0.3%
10:30 Regno Unito Inflazione core a/a cons. 1.3% prec. 1.2%
15:00 Stati Uniti Discorso Harker (FED)
21:00 Stati Uniti Discorso Williams (FED)
22:00 Stati Uniti Discorso Lacker (FED)

EURUSD
La moneta unica apre la giornata di contrattazioni in forte rialzo portandosi in inizio di sessione europea a quota 1.1450 per effetto di un marcato declino delle borse del Vecchio Continente le quali, dopo un’apertura positiva, stornano in territorio negativo. Buoni i dati sull’inflazione tedesca che confermano l’outlook in miglioramento, ma rimangono le preoccupazioni sulla tenuta del ciclo economico. La tendenza sarà quindi per un consolidamento dell’area attuale con possibilità di oscillazioni ancora a favore di euro questa sera qualora gli esponenti della FED ritornassero un messaggio accomodante.

GBPUSD
I buoni dati sulla sterlina inglese spingono il cable verso quota 1.4300 con tendenza al rafforzamento del trend rialzista sul medio periodo. In particolare l’inflazione oltre agli indici dei prezzi riescono a smuovere il range laterale del cable verso nuovi massimi per la settimana, ma verso un supporto tecnico che potrebbe arginare ulteriori rialzi per la giornata di oggi in attesa della riunione di politica monetaria della BOE prevista per giovedì.

USDJPY
Continua in territorio laterale l’andamento del rapporto tra biglietto verde e yen giapponese con il cambio USDJPY che si attesta a 108.20 anche in apertura dei mercati azionari europei e dopo una sessione asiatica tutto sommato tranquilla con la classica dicotomia tra Shanghai e Hong Kong, ma con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che recupera chiudendo a +1.12%. Sembra quindi inaugurata la giornata laterale per la divisa nipponica nel rapporto con il dollaro USA che non dovrebbe discostarsi eccessivamente dall’area 108.00 – 108.50 in attesa dei discorsi degli esponenti FED questa sera e soprattutto in vista dei dati macro in uscita questa notte su Cina e Giappone che, se confermassero l’outlook in miglioramento per il gigante asiatico, potrebbero innescare un ritorno al rischio e un sensibile sell off di yen che continua a mostrare una grandissima forza.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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