Non tutti sanno qual è il vero Aceto Balsamico Tradizionale ed ha un gusto davvero sublime

L’Italia è una terra ricca di tradizioni varie tra le quali spiccano quelle culinarie. Dalla pastasciutta alla soppressata, dal gelato alla pizza. Sarebbe veramente lungo l’elenco dei piatti tipici. Tra gli alimenti originali della nostra bella Penisola, spicca anche l’Aceto Balsamico di Modena.

Di aceti sul mercato ve ne sono tanti. Possiamo trovare il cosiddetto aceto bianco, il più semplice e anche il più economico. Vi sono poi gli aceti di vino, come quello rosso o l’aceto di vino bianco. Un altro molto apprezzato per diverse funzioni è l’aceto di mele. C’è da dire che tutti comprano l’Aceto Balsamico di Modena, oltre a quello di vino bianco o di mele. Ma non tutti sanno qual è l’Aceto Balsamico Tradizionale.

Diversi tipi di quello balsamico

Il nostro aceto è un prodotto molto conosciuto e anche molto diffuso. Tuttavia, chi lo acquista crede di portare a casa il famoso aceto, che viene da una lunga tradizione storica, ma non è così.

Originariamente era utilizzato come medicina, anche per sanare le ferite. Poi ne furono scoperte le sue qualità culinarie, diventando un mito della nostra cucina.

In effetti quello storico e di tradizione secolare è appunto l’Aceto Balsamico Tradizionale. Diciamo subito che è un prodotto di nicchia. Accanto ad esso ve ne sono altri aggiunti nel tempo.

Non tutti sanno qual è il vero Aceto Balsamico Tradizionale ed ha un gusto davvero sublime

Molto diffuso nei supermercati è l’Aceto Balsamico semplice, una miscela di diversi tipi di aceto, con l’aggiunta di caramello. La sua caratteristica è di essere abbastanza acido, oltre a costare poco. Una bottiglia di 250 ml si paga tra i 5 e 10 euro circa.

Vi è poi l’Aceto Balsamico di Modena IGP. Per produrlo si utilizzano solo 7 vitigni della zona modenese. Si fa cuocendo il loro mosto, cioè succo d’uva, semi e buccia. La qualità va da 1 a 4 foglie in etichetta. Un quarto di litro costa dai 5 ai 15 euro circa.

Altro prodotto è il Condimento Balsamico. Siamo ai livelli quasi perfetti dell’Aceto Balsamico Tradizionale. Si tratta di una miscela di vecchi aceti balsamici, insieme a quelli più giovani. La sua caratteristica è di essere denso e dolce. Il prezzo si orienta da 30 a 50 euro per 250 ml.

L’Aceto Balsamico Tradizionale

Infine vi è l’Aceto Balsamico Tradizionale. È quello nato dalle vecchie tradizioni, quello vero. Si utilizza solo uva trebbiano o lambrusco, il cui mosto si lascia bollire per uno o due giorni. Si mette poi a maturazione nelle piccole botti di vario legno, per acquistare profumi. Nelle botti parte del prodotto evapora e perciò si travasa in botti più piccole. Per ottenere 100 g di Aceto Balsamico Tradizionale occorrono 150 Kg di uva. Viene poi valutato dal consorzio che gli dà la certificazione apposita.

Siamo di fronte ad un effluvio di profumi, tanto che ne bastano pochissime gocce per arricchire una pietanza. Il costo è conseguente, con 40 o 200 euro per 100 ml di prodotto. Questo può avere invecchiamenti anche fino a 50 o 100 anni. Non è quasi più un aceto, tanto che ha perso l’asprezza sua tipica.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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