Non tutti sanno cosa c’è dietro le stelle Michelin

Michelin ha dato il via a un notevole indotto turistico del ventesimo secolo. Grazie alla intuizione dei fratelli Michelin, ereditieri della omonima fabbrica di pneumatici francese, che hanno fondato il simbolo più famoso della cucina mondiale.

Tale simbolo ha il potere di determinare il successo o l’insuccesso dei ristoranti e dei suoi chef, tramite la critica anonima di tanti misteriosi recensori. Il loro modo di agire è ad oggi nascosto. Non tutti sanno cosa c’è dietro le stelle Michelin, e ottenerne anche solo una equivale a notorietà! Noi di ProiezionidiBorsa abbiamo provato a capire.

Come funziona la stella Michelin

Viene concessa al ristorante in base ad una valutazione. I criteri: la qualità del cibo, del tipo di preparazione, della preparazione del piatto con gli ingredienti usati. Infine, la creatività e l’innovazione dello stesso. La stella viene data al ristorante e non allo chef, anche se è la figura che ne determina l’assegnazione.

Fatturati stellari e locali fashion

In Italia il business conta circa 300 milioni di fatturato incrementato. L’indotto ha generato più di 600 milioni di ricavi totali con oltre 500 ristoranti che hanno ottenuto le stelle Michelin.
Ristoranti, come quelli della famiglia Cerea (“Da Vittorio”), oppure aziende con chef impresari come quelle di Perbellini, Bottura e Romito hanno visto lievitare i propri fatturati da 4 ad oltre 18 milioni di euro l’anno.

Per non parlare di quelle imprese che gestiscono catene di ristoranti o catering, come quelle dei fratelli Alajmo, che hanno saputo diversificare la propria ristorazione.

Ora la moda impellente è quella di sfondare nel mondo della cucina

Molti cercano di diventare famosi chef partecipando alle più famose serie tv sulla cucina, ma non tutti sanno cosa c’è dietro le stelle Michelin.

Un’indagine fatta da un’importante multinazionale americana ha rilevato che quello di diventare un famoso chef rientra tra i primi lavori che i giovani voglio fare. I vari chef showman, Barbieri, Cracco, Cannavacciuolo & co., sono diventati famosi generando un fatturato pazzesco, anche attraverso la pubblicità di prodotti food.

Le abitudini degli italiani, che fino a pochi anni fa erano poco usuali a cenare nei ristoranti, ora sono cambiate. E questo non tanto per il piatto stellato, quanto per avere una foto con lo chef del momento.

I fratelli Michelin, pubblicizzando i loro pneumatici, dicevano “il viaggio ne deve valere la pena”, sarà sempre così?

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