Non tutti sanno che potremmo combattere l’ansia anche sostituendo i cibi che la peggiorano

Tutti ci sentono ansiosi di tanto in tanto. L’ansia occasionale è una reazione assolutamente normale all’incertezza su cosa accadrà dopo, che sia nei prossimi minuti, giorni o mesi. Gli esperti di salute mentale definiscono l’ansia come la preoccupazione per una minaccia nel futuro. Dolori allo stomaco, battito cardiaco accelerato, difficoltà a dormire bene durante la notte possono essere i sintomi di uno stato ansioso, per una preoccupazione o un problema irrisolto. Teniamo presente che se la nostra ansia dura da tanto tempo e interferisce con la vita quotidiana, potremmo avere un disturbo d’ansia. In tal caso, potrebbe trattarsi di stress o ansia cronici e potrebbe essere necessario consultarsi con il medico per un trattamento, come la terapia o l’assunzione di farmaci.

Non tutti sanno, però, che potremmo combattere l’ansia anche sostituendo i cibi che la peggiorano. Questo non vuol dire che strumenti e approcci come le terapie o l’assunzione di farmaci non siano necessari per affrontare l’ansia. Ma se l’ansia ha ancora un impatto sulla nostra vita, potrebbe valere la pena considerare cosa mangiamo e cambiare, nel caso, qualche abitudine alimentare.

I cibi da evitare

Come sappiamo, una sana alimentazione è fondamentale per l’equilibrio e il benessere del nostro corpo. Abbiamo visto per esempio come alcuni ortaggi siano ottimi contro il colesterolo o la pressione sanguigna, oppure la dieta suggerita dai cardiologi per diminuire i rischi di aterosclerosi. Quindi, un’educazione alimentare adeguata ci permetterebbe di mettere il nostro corpo nelle condizioni migliori per prevenire o combattere determinate condizioni. Lo stesso dicasi con l’ansia. Vediamo quindi quali cibi evitare e come sostituirli.

Alcol. Che ci crediamo o no, la bevanda spesso usata per sedare l’ansia sociale, in realtà la peggiora. L’alcol, infatti, può avere un impatto negativo sul sonno (He S et al, 2019). Quando non dormiamo abbastanza, si possono scatenare sintomi di ansia. Inoltre, quando l’effetto dell’alcol svanisce, potremmo sentirci ancora più ansiosi.

Non esiste un vero sostituto dell’alcol. Se ci piace il sapore, ma vogliamo evitare gli effetti collaterali, prendiamo in considerazione la birra analcolica. Nelle situazioni sociali potremmo bere cocktail analcolici o acqua frizzante.

Caffeina. Il nostro rituale giornaliero preferito potrebbe fare più male che bene quando si tratta di ansia. Alti livelli di caffeina possono non solo aumentare l’ansia e il nervosismo, ma anche ridurre la produzione della serotonina chimica del benessere nel corpo, causando uno stato d’animo depresso. In genere, la caffeina è sicura a basse dosi. Infatti, dosi elevate di caffè possono aumentare il rischio di demenza e ictus, come abbiamo visto in un precedente articolo, e causare effetti spiacevoli come ansia e nervosismo. Uno studio (Cappelletti S et al, 2015) ha rilevato che molti adulti e adolescenti che consumavano più di 400 mg di caffeina al giorno riportavano ansia e disturbi dell’umore.

Proviamo invece le tisane, come la menta piperita, la lavanda o il tè alla melissa. Sono bevande calde con effetti calmanti.

Non tutti sanno che potremmo combattere l’ansia anche sostituendo i cibi che la peggiorano

Carboidrati raffinati. I carboidrati raffinati sono stati associati a un aumento del rischio di gravi condizioni di salute come diabete, malattie cardiache e obesità. I carboidrati raffinati, come farina bianca, pane bianco o riso bianco, sono alimenti che sono stati privati ​​di gran parte delle fibre e dei micronutrienti. Uno studio (Sadeghi O et al, 2019) ha scoperto che il consumo di cereali raffinati è correlato sia all’ansia sia alla depressione nelle donne.

Proviamo invece i cereali e il pane a base di grano intero o germogliato. Anche alcuni cereali integrali ad alto contenuto di carboidrati possono essere molto salutari.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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