Non tutti sanno che per aiutare l’ambiente è utile lavarsi i capelli con questo metodo semplice ed economico

Curare la propria igiene è sinonimo di rispetto e attenzione verso la propria salute. Senza dubbio in estate teniamo di più al nostro aspetto, sia perché sudiamo sia perché mostriamo di più la nostra pelle. I capelli sono una parte molto importante di noi. Avere un bel taglio o un’acconciatura che ci fa sentire a posto ci rendono sicuri in ogni stagione ed in ogni luogo.

Purtroppo, però, molti prodotti che usiamo ogni giorno, anche se utili, contengono svariati elementi chimici che possono aggredire cute e capelli. Per questo motivo, qualche anno fa, negli Stati Uniti è nato il movimento del “No poo”. In sostanza, si invitava la gente a lavare la testa solo con acqua tiepida. La spiegazione apportata era questa: sgrassare troppo i capelli con prodotti chimici fa sì che diventino ancora più unti e si inquina l’ambiente. Questa tesi ha messo in risalto due problemi: la composizione degli shampoo e l’ecologia. Molti sono stati i pareri contrastanti, perché l’acqua da sola non basta per pulire i capelli da polveri, inquinamento, grasso in eccesso. Che fare?

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Non tutti sanno che per aiutare l’ambiente è utile lavarsi i capelli con questo metodo semplice ed economico

Ecco spuntare il movimento “Low poo”. In questo caso, i sostenitori invitano ad un consumo meno smodato di shampoo. Piccole quantità possono ottenere buoni risultati. In aggiunta, il “Low poo” prevede l’uso di detergenti con componenti naturali o metodi alternativi, casalinghi.

Per fortuna molte aziende produttrici di shampoo hanno sposato questa causa, producendo prodotti per capelli sempre più green. C’è, però, da dire che senza conservanti un detergente ha una durata molto breve dopo l’apertura. C’è di buono che i capelli ed il cuoio capelluto possono giovarsi di questa scelta, così come l’ambiente.

Come lavarsi i capelli col metodo Low poo

In commercio sono sempre più presenti prodotti con ingredienti naturali. Per accertarcene è bene leggere l’INCI, ossia l’elenco di ciò di cui è fatto uno shampoo. Tra i più naturali ci sono gli shampoo in forma solida. Se vogliamo, però, fare un detergente fai da te, ecco qualche soluzione.

  • Shampoo al sapone di Marsiglia. Il sapone di Marsiglia è uno dei più antichi detergenti che non manca mai in casa, sia per la biancheria che per altri problemi di pulizia. Per farne uno shampoo, scioglierne una quantità proporzionale alla chioma in un pentolino con dell’acqua. Appena si raffredda, vi si può aggiungere dell’aceto o del succo di limone, se si hanno i capelli grassi, oppure qualche goccia di olio essenziale a piacere, scelto sia per il profumo che per le proprietà specifiche;
  • Shampoo con farina di ceci. Questo shampoo è facilissimo da fare. Basterà mettere 100 g di farina di ceci in una ciotola e versare dell’acqua, mescolando. Quando il tutto diverrà cremoso, si potrà applicare sui capelli. Per renderli profumati, basta aggiungere al composto qualche goccia di olio essenziale. Se i capelli sono secchi, si può versare nella cremina ottenuta un po’ di olio di mandorle o di cocco o di jojoba.

Non tutti sanno che per aiutare l’ambiente è utile lavarsi i capelli con questo metodo semplice ed economico. Basta poco, quindi, per avere capelli sani senza inquinare.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini dei nostri lettori nell'utilizzo degli strumenti, degli ingredienti e dei prodotti per la cura della persona. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con gli strumenti, ingredienti e prodotti normalmente utilizzati per la cura della persona e il make-up. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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