Non tutti i mali vengono per nuocere quando si sceglie una vita da pendolare

Con questo articolo vogliamo scoprire una particolare platea di automobilisti che per motivi di lavoro o studio si sposta tra due comuni diversi. Stiamo parlando dei pendolari, veri e propri viaggiatori solitari che ogni giorno vivono un rapporto particolare con la mobilità. Dunque con l’aiuto di Autoscout24 possiamo tracciare un identikit del pendolare italiano. Infatti il marketplace automotive ha intervistato 1500 utenti. Ebbene un terzo degli intervistati ha detto chiaramente di avere una vita da pendolare.

Perciò ora capiamo concretamente cosa fa questo tipo di automobilista. Secondo l’ISTAT in Italia 15 milioni di persone, per obbligo oppure per scelta, vestono gli abiti dell’automobilista pendolare.

L’identikit del pendolare

Dal sondaggio emerge questo profilo medio: sveglia presto, percorre circa 80 chilometri al giorno e trascorre in auto in solitudine circa 80 minuti per effettuare il viaggio. Infine in un mese un pendolare per la mobilità spende circa 200 euro.

Pendolari si è per necessità o per scelta?

L’automobilista è pendolare per necessità poiché costretto a muoversi da una città all’altra per motivi di lavoro o di studio. Parallelamente le persone hanno manifestato anche un livello soddisfacente di essere pendolari nonostante i disagi dettati dagli spostamenti.

Infatti non sarebbero per nulla interessati a trasferirsi vicino al luogo di lavoro o studio, evitando in questo modo la trasferta fissa. A domanda precisa di come avrebbero impiegato il tempo “risparmiato” se non fossero pendolari, gli intervistati hanno risposto di voler dedicarsi ai propri hobby, dormendo di più oppure passando maggior tempo in famiglia.

Non tutti i mali vengono per nuocere quando si sceglie una vita da pendolare

I pendolari come si spostano? Il mezzo di trasporto più utilizzato dai pendolari è l’auto. Soltanto un’esigua platea di intervistati ha indicato bus, metro, treno o tram. Durante il tragitto i pendolari parlano prevalentemente a telefono, si informano attraverso la radio, ascoltano musica oppure è l’occasione buona per fare mente locale e pianificare le imminenti attività lavorative.

Quanto il Covid ha inciso sulla platea del pendolare

Il pendolare a vita ha rivisto le sue abitudini da quando in Italia c’è l’emergenza sanitaria. Infatti questa platea ha ridotto l’uso di treni e altri mezzi pubblici per una questione di sicurezza e per evitare le occasioni di contagio. Non tutti i mali vengono per nuocere quando si sceglie una vita da pendolare. Il motivo?

Come abbiamo visto questa platea ha i suoi buoni motivi per spostarsi in auto in solitaria perché riesce nel contempo ad ottimizzare i tempi e a risparmiare anche economicamente.

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