Non solo per il profumato caffè ma la caffettiera si può usare in 5 modi alternativi a cui pochi pensano sbagliando

La caffettiera è uno di quegli oggetti per la cucina più amati e diffusi. Nata dall’idea ingegnosa di Alfonso Bialetti nel 1933 ha conquistato ormai tutto il mondo e, addirittura, è esposta al MoMA di New York, rinomato museo internazionale, e alla Triennale Design Museum di Milano.

Bialetti trovò ispirazione da un recipiente per il bucato usato dalla moglie, il cui nome era “lisciveuse”. Vi si poneva l’acqua, il sapone ossia la lisciva, e gli indumenti da lavare. Il procedimento osservato da Bialetti fu replicato in piccolo per poter preparare il caffè in comodità. La caffettiera è nota anche come Moka, il cui nome deriva dalla città Mokha nello Yemen, da cui partivano i carichi di caffè arabica.

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Non solo per il profumato caffè ma la caffettiera si può usare in 5 modi alternativi a cui pochi pensano sbagliando

Oltre a preparare dell’ottimo caffè, in tempi recenti cuochi italiani rinomati hanno iniziato ad usare la caffettiera per altri usi. Vediamone insieme 5.

  • Preparare il brodo. Mettere l’acqua nella caldaia facendo attenzione a non coprire la valvola. Nel filtro inserire pezzetti di verdure e di pesce o carne, insieme a erbette aromatiche e spezie. Gli chef raccomandano di non utilizzare polveri, perché potrebbero uscire facilmente, ma grani di pepe, ad esempio, e trito di aromi. A questo punto avvitare la caffettiera e metterla su un fornello. Piano piano verrà fuori del saporito brodo di carne o pesce.
  • Acqua di pomodoro. Il procedimento è semplicissimo. Basterà mettere l’acqua nel recipiente e del pomodorino a pezzetti nel filtro. Questo metodo è utilizzato per ricavare l’ingrediente principale per delle gelatine.
  • Zuppa di pesce. C’è chi usa la caffettiera addirittura per preparare la zuppa di pesce. Riempire la caffettiera con acqua e vino bianco in parti uguali. Inserire anche uno spicchio d’aglio, sale e spezie. Nel filtro invece posizionare il solito trito di carote, cipolla e sedano. Avvitare e aprire il coperchio. A questo punto mettere sul fondo dei pomodorini a pezzi piccoli, dei gamberi e un filo d’olio. Accendere e aspettare che il liquido salga. A mano a mano versare il brodo in una ciotola e aspettare che salga tutto. A fine cottura, posizionare i gamberi col pomodorino su un piatto e aggiungervi il brodo.

Ecco gli altri due modi alternativi

  • Fumetto di pesce. Per prima cosa, mettere in forno i carapaci dei crostacei con delle erbe aromatiche e farli tostare. Poi riempire la caldaia della caffettiera con acqua e il filtro con i carapaci. Procedere come per preparare il caffè.
  • Vin brulé. Per finire, ecco come fare il vin brulé con la caffettiera di casa. Versare un po’ di vino rosso nella caldaia, inserire nel filtro varie spezie, tipo la cannella, la noce moscata, i chiodi di garofano e anche pezzetti di scorza d’arancia e limone. A questo punto avvitare e attendere che il vino aromatizzato salga e inondi di profumo la cucina.

Abbiamo scoperto che non solo per il profumato caffè ma la caffettiera si può usare in 5 modi alternativi a cui pochi pensano sbagliando.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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