Non solo l’Etna o Taormina, ma in Sicilia tra Catania e Messina sono anche da visitare questo borgo medievale e un altopiano misterioso

Ci sono in Italia innumerevoli luoghi suggestivi, in tante città ma anche immersi nella natura. Chiunque visita il nostro Paese resta affascinato dai tanti resti archeologici, ma anche dai monumenti e altre opere architettoniche di epoche più recenti. Ogni angolo racchiude secoli di storia, dominazioni varie e conflitti, ma nonostante tutto la bellezza resiste, attrae e regala emozioni. Tra tanti posti ricchi di storia e di interesse vi è la Sicilia. Quest’isola italiana bagnata da tre mari racchiude vestigia del passato ma anche paesaggi mozzafiato. Potremmo ricordare non solo l’Etna o Taormina ma anche la Valle dei Templi di Agrigento, Cefalù, Palermo e Mondello, per fare qualche nome.

Ci sono, però, anche posti meno conosciuti che potrebbero sorprendere il visitatore. Pensiamo a borghi come San Marco d’Alunzio. Un altro tra i più belli è Montalbano Elicona in provincia di Messina. Eletto borgo più bello d’Italia nel 2015, Montalbano Elicona si trova tra montagna e mare e le case si diramano partendo dall’antico castello medievale. Sorto nel XIV sec. domina dall’alto e tuttora è ben conservato. Da visitare all’interno il Museo delle armi bianche e quello degli strumenti musicali.

Non solo l’Etna o Taormina, ma in Sicilia tra Catania e Messina sono anche da visitare questo borgo medievale e un altopiano misterioso

Percorrendo le vie del borgo si può respirare un’aria davvero magica. Magia e mistero, però, si possono ritrovare anche in un altopiano nelle vicinanze di Montalbano Elicona, nella zona di Argimusco. Questo posto suggestivo si trova nella Riserva naturale di Malabotta, che comprende uno dei boschi più belli e antichi della Sicilia. Nell’altopiano si possono ammirare i megaliti, ossia grandi pietre dalle forme più disparate. Alcuni studiosi pensano che siano stati scolpiti da mano umana, altri che sia stato il vento a dare loro quelle particolari sembianze. Inoltre, la loro posizione sembra legata alle costellazioni astronomiche e ha portato alcuni a definire Argimusco la Stonehenge italiana.

Ecco alcune delle varie figure di megaliti:

  • l’aquila: imponente, simbolo di dominio e regalità, in alcune culture poteva anche assumere il ruolo di accompagnatore delle anime dei morti. Caso o meno, il suo becco sembrerebbe proprio puntare verso un’antica necropoli;
  • una delle pietre sembra raffigurare una figura femminile in preghiera avvolta da una lunga veste. Una leggenda racconta di una donna, Marta d’Elicona, che non volle cedere alle proposte di un demone dei boschi e scelse di diventare pietra;
  • infine, il mammut e vari volti umani.
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