Non solo il succo e la polpa, ma anche queste parti del limone conterrebbero una marea di nutrienti

I limoni sono i frutti del Citrus limon, una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Rutacee. Essi sono tra gli agrumi più versatili in assoluto, coltivati e sfruttati, fin dai tempi più antichi, per vari scopi. I limoni, infatti, oltre ad essere impiegati in cucina per insaporire i piatti, venivano anche utilizzati per le loro proprietà conservanti, disinfettanti e repellenti.

Inoltre, non tutti sanno che il limone fu oggetto di studi, già nel ‘700, di uno dei primi trial clinici della storia della nutrizione. Questi studi furono condotti da James Lind, il quale somministrò ad alcuni marinai malati di scorbuto un limone e due arance. I risultati furono davvero sorprendenti poiché, già dopo pochi giorni dal trattamento, alcuni marinai migliorarono il loro stato di salute.

Proprietà nutrizionali, benefici e controindicazioni

Ciò che sappiamo oggi, però, è che questi agrumi sono una fonte inesauribile di nutrienti importantissimi per il nostro organismo. Essi, infatti, contengono una buona quantità di fibre, potassio e vitamina C, utilissima per la produzione di collagene e per la sua azione antiossidante. Inoltre sono presenti anche vitamina E, betacarotene e flavonoidi, che conferiscono la tipica colorazione gialla.

Un’altra molecola davvero fondamentale è il limonene che, secondo alcuni studi osservazionali, limiterebbe la diffusione di cellule tumorali. Infatti, anche se gli studi sono ancora da confermare, pare che ci sia una relazione inversa tra il consumo di limone ed il rischio di sviluppare alcuni tumori. Queste sostanze, tuttavia, interessano non solo il succo e la polpa, ma anche altre parti del frutto, come vedremo tra poco.

Prima, però, vale la pena ricordare che il limone è anche ricco di acidi organici, tra cui l’acido malico e l’acido citrico. Essi sarebbero alleati del metabolismo ed aiuterebbero l’organismo ad assorbire il ferro dagli alimenti, riducendo il rischio di sviluppare calcoli renali. Tuttavia, è importante considerare che l’acido citrico potrebbe rappresentare un problema per chi soffre di problemi gastrici, come reflusso, ulcere e gastriti.

Non solo il succo e la polpa, ma anche queste parti del limone conterrebbero una marea di nutrienti

Quindi, abbiamo appena visto quali sono i principali benefici e le controindicazioni che deriverebbero dal consumo di questi agrumi. In realtà, però, è importante precisare che ogni parte del limone è fonte di sostanze nutrienti. Infatti la buccia esterna possiede, oltre al già citato limonene, anche fibre e calcio. Per questo motivo, si consiglia di acquistare limoni non trattati con fungicidi e privi di cere protettive. Un’altra parte interessante è l’albedo, che si trova al di sotto della buccia. Solitamente amaro e di spessore variabile, esso contiene un’ottima quantità di flavonoidi.

Un ultimo trucco in cucina

Per beneficiare al massimo delle proprietà del limone è fondamentale, però, ricordare che alcune molecole in esso contenute sono sensibili alla luce e al calore. Quindi è preferibile non cuocere né la scorza né il succo, ma aggiungerli a crudo poco prima di mangiare o bere. In questo modo, riusciremo a preservare le vitamine e ad assorbire meglio il ferro.

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