Non solo al cartoccio ecco delle piccole ma geniali e pratiche tecniche per avere un pesce cotto al puntino abbinando salute e gusto

Non c’è di solito molto differenza tra i sistemi di cottura della carne. Quello che farebbe invece la nettamente la differenza, è il tempo di esposizione al calore. Mentre per le carni, molti tagli devono cuocere a lungo, per il pesce i tempi sono molto più brevi e dovrebbe quasi rimanere umido per non perdere le sue peculiarità salutari. Come ricordano sempre non solo gli chef, ma anche gli esperti di salute.  In questo articolo, vedremo alcuni trucchi e segreti per cuocere al meglio il nostro pesce senza che diventi stopposo e di pessimo gusto. Cosa che potrebbe davvero rovinarci la giornata, dato l’investimento fatto proprio per l’acquisto del pesce. Non solo al cartoccio ecco delle piccole idee utili anche per dare energia e nutrienti ai nostri piccoli.

La cottura nel liquido che molti amano

Se scegliamo la cottura nel liquido, le tecniche sono due:

  • affogata;
  • brasata.

Ma per entrambe ricordiamo una regola d’oro che non ci farà commettere errori: mai fare bollire il liquido di cottura. Commettendo questo errore, si andrebbe a perdere il valore delle proteine, col rischio di un’eccessiva disidratazione.

Quindi con l’uso del prezioso termometro, manteniamo una cottura costante attorno ai 75/80 gradi.

Le più amate

Non solo al cartoccio ecco una cottura davvero interessante. La cottura affogata prevede l’immersione del pesce all’interno di un’apposita casseruola, in cui viene posto 1 litro e mezzo di acqua e 1 decilitro e mezzo di aceto. Assieme ad un pezzo di porro, un gambo di sedano, qualche foglia di prezzemolo, sale e qualche grano di pepe. Facendo poi cuocere per 30 minuti senza bollire. Per una perfetta cottura, controlliamo con una sonda sulla parte dorsale del pesce di raggiungere i 65°, essendo poi sicuri che il pesce riesca perfetto.

Non solo al cartoccio ecco delle piccole ma geniali e pratiche tecniche per avere un pesce cotto al puntino abbinando salute e gusto

Se, invece optiamo per la cottura brasata, prepariamo sempre un fondo con le verdure come per la cottura affogata, aggiungendo dello scalogno. Quindi adagiamo sopra il pesce e copriamo fino a metà con del buon vino bianco. Una volta che il fondo avrà raggiunto gli 80°, copriamo con carta alluminio e trasferiamo in forno, continuando a irrorarlo di frequente. Una volta cotto, trasferiamo sul piatto da portata, filtrando il fondo di cottura e aggiungendo 1 cucchiaio di panna e una noce di burro, per ottenere un’ottima salsa da accompagnare al nostro pesce.

O ancora, se vogliamo ingolosire i bambini, sempre restii a mangiare il pesce, passiamolo prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto con l’aggiunta di sale e un goccio d’olio e infine nel pangrattato. Cuociamolo nel burro, ponendo attenzione a non avere la fiamma eccessivamente alta.

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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