Non molti sanno che la più diffusa delle bevande alcoliche potrebbe aiutare a proteggerci dal tumore all’esofago

Che l’alcol faccia male, se consumato in quantità smodate, è fuori discussione. Bisogna, però, fare una distinzione tra alcolico e alcolico. È risaputo, per esempio, che un bicchiere di vino a tavola possa apportare grandi benefici al nostro organismo.

I benefici di cui siamo a conoscenza sono specialmente quelli legati l’apparato cardiocircolatorio e riguardano il vino rosso. Grazie soprattutto ai procianidolici, un bicchiere di rosso favorisce la normale circolazione sanguigna. Ma da poco la scienza ha fatto una nuova scoperta. Infatti, non molti sanno che la più diffusa delle bevande alcoliche potrebbe aiutare a proteggerci dal tumore all’esofago.

La protezione è indiretta. Gli studi, pubblicati anche dall’Istituto Superiore della Sanità, attestano che il vino, sia rosso che bianco, riduce il rischio di Sindrome di Barrett. Questa malattia è una delle cause principali di tumore all’esofago.

Non molti sanno che la più diffusa delle bevande alcoliche potrebbe aiutare a proteggerci dal tumore all’esofago

Proprio così, un buon bicchiere di vino a ogni pasto aiuta a ridurre il rischio di contrarre la Sindrome di Barrett. Questa sindrome è una delle condizioni prodromiche all’insorgere del tumore all’esofago. Quella di Barrett è una malattia che colpisce il rivestimento interno dell’esofago.

Questo avviene specialmente in presenza di reflusso gastroesofageo. In questi casi, infatti, gli acidi gastrici che risalgono nell’esofago ne danneggiano il rivestimento. Il danneggiamento della parete interna dell’esofago è la condizione prevalente in cui si forma un adenocarcinoma.

Se è la prima volta che sentiamo il nome di questa sindrome, basta pensare che negli Stati Uniti, negli ultimi anni, i casi sono aumentati del 500%. Secondo l’Istituto Superiore di sanità, la Sindrome di Barrett colpisce circa il 5% della popolazione. Numeri che fanno spavento. Possiamo tenerli a bada, però, grazie a una buona dieta e un buon bicchiere di vino.

Lo studio

È dello studio Kaiser Permanente, pubblicato su Gastroenterology, il merito di aver scoperto i benefici del vino contro la sindrome di Barrett. Lo studio ha preso a campione 953 uomini e donne in California, affetti da questa sindrome. Somministrando alla popolazione statistica un bicchiere di vino a pasto, lo studio ha raggiunto risultati sorprendenti.

Nel 56% dei casi la sintomatologia è scomparsa. Anche altri studi, provenienti da Irlanda e Australia, hanno confermato i benefici del vino per l’esofago. Non solo contro la sindrome di Barrett e il tumore, ma anche contro esofagite. Gli stessi studi condotti su altre bevande alcoliche, come birra e liquori, non hanno dato gli stessi risultati. Si ricorda, però, che questo articolo ha solo uno scopo informativo. Prima di prendere decisioni che riguardano la nostra alimentazione, è opportuno chiedere il parere dei medici specialisti.

Approfondimento 

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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