Non lavare i denti dopo aver bevuto il caffè. Ecco a cosa potresti andare incontro

Non lavare i denti dopo aver bevuto il caffè. Ecco a cosa potresti andare incontro. Lavare i denti è importante, ma ci sono dei momenti nella nostra giornata dove non bisogna farlo. O meglio è necessario aspettare. Ci hanno sempre insegnato che dopo i pasti la prima cosa da fare è lavarsi i denti per evitare carie o che i denti si rovinino. Ma non è sempre così. Il motivo? Ve lo spieghiamo subito.

Non lavare i denti dopo aver bevuto il caffè. Ecco a cosa potresti andare incontro

Tutti vogliamo un sorriso bianco e perfetto. E soprattutto dopo aver mangiato la prima cosa che vogliamo fare è lavare i denti per rimuovere lo sporco dai denti. Non c’è cosa più sbagliata. Ma cerchiamo di capire il motivo.

Si rovina lo smalto a causa di troppa acidità

Per proteggere le superfici dentali dall’attacco delle sostanze corrosive non occorre precipitarsi a lavarsi i denti dopo pranzo, o eccedere con lo spazzolino. Ma è meglio aspettare almeno mezz’ora prima di procedere. È importante sapere che lavare i denti appena abbiamo finito di consumare il cibo fa aumentare il rischio di danneggiare lo smalto. Se invece si aspetta mezz’ora e si beve un bel bicchiere d’acqua, la saliva può svolgere il suo utile lavoro e ridurre i livelli di acido. Perché è proprio l’acidità dei cibi o bevande che ingeriamo unita alla saliva che può creare dei danni.

L’utilizzo poi dello spazzolino e del dentifricio andrebbe ancora di più a danneggiare i denti. Mentre invece se si aspetta lo spazzolino diventa molto più efficace, non si danneggia lo smalto e i nostri denti saranno perfetti e bianchi. Per avere dei denti perfettamente bianchi però si sconsiglia di bere caffè. Perché questa bevanda, anche se si rispettano le informazioni appena spiegate, tende comunque a macchiare i denti in modo definitivo.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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