Non la malva o l’ortica, sono queste le erbe spontanee che possiamo trovare durante le nostre passeggiate autunnali per usale in deliziosi piatti

Fare le passeggiate è sempre un piacere perché rilassano e fanno bene alla mente e al nostro fisico. Anche se ormai l’autunno è in fase avanzata e l’inverno comincia a bussare alla porta, nulla vieta di coprirci bene ed uscire per una salutare camminata.

Quello che consigliamo, però, è portare con sé un coltellino e una busta capiente, perché nel tragitto potremmo trovare delle ottime verdure. Non la malva o l’ortica, sono queste le erbe spontanee che possiamo trovare durante le nostre passeggiate autunnali per usale in deliziosi piatti per usarle in deliziosi piatti. Molte di queste resistono al freddo stagionale e, ottobre in poi, sono davvero facili da trovare nelle nostre camminate in piena campagna. Ricche di principi attivi come le vitamine, le erbe sono un toccasana per la nostra salute e le nostre difese immunitarie.

Non la malva o l’ortica, sono queste le erbe spontanee che possiamo trovare durante le nostre passeggiate autunnali per usale in deliziosi piatti

Prima di vedere nello specifico quali piante vi faremo conoscere e riconoscere, vi invitiamo, qualora interessati, ad inserire il nome della pianta su un motore di ricerca. Così facendo sarà molto più immediato riconoscerle e coglierle.

Tarassaco: conosciuto anche come “Dente di Leone” è diffusissimo in tutto il territorio nazionale. Commestibile in tutte le sue parti, è grande fonte di vitamine e minerali. Il modo migliore di cucinarlo è in padella con olio e aglio, così da far risaltare il suo sapore non troppo amarognolo e speziato.

Caccialepre: di questa erba spontanea dal gusto amaro ma amabile si mangiano le foglie giovani, che si trovano esattamente in questo periodo freddo. Tagliarla alla base, così da lasciare le radici piantate e favorire la ricrescita. Consumarla cruda, condita solo con sale e olio è davvero il modo migliore, così come aggiungerla in altre misticanze. Se preferiamo bollirla è ottima, allo stesso modo, da usare come ripieno di torte salate o ravioli.

Senape selvatica: difficile da non notare i suoi fiorellini gialli o i suoi baccelli. Questi ultimi contengono i semi che servono per produrre la famosa salsa oppure possono essere usati direttamente nelle insalatone. Le foglie invece assomigliano, come sapore, agli spinaci e, come questi ultimi, risultano buonissime aggiunte in una frittata.

Topinambur: si sente sempre più spesso parlare di questa verdura ed è sempre più facile trovare la sua radice nei reparti frutta e verdura. Quest’ultima è ottima fritta a chips, stufata oppure resa crema. Quello che in molti non conoscono è la prelibatezza dei suoi fiorellini gialli e delle sue foglie. I primi, essiccati, possono insaporire l’impasto di pane e grissini. Le foglie invece, se le sbollentiamo, rimarranno croccanti e con un sapore davvero intenso.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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