Non la casa e nemmeno l’isolamento ma ecco come possiamo essere noi a creare la muffa

Quando parliamo di muffa in casa non è mai un argomento piacevole. Purtroppo, ci avviciniamo al periodo dell’anno in cui l’umidità la fa da padrona. Soprattutto in molte zone del Nord Italia. Intervenire il prima possibile per eliminarla non è solo una questione estetica, ma anche salutare. Ricordiamo che la muffa trasporta infatti microbi, infezioni e in molti casi, allergie. È essenziale eliminarla soprattutto dalle camere da letto, per evitare un contatto diretto durante la respirazione. Le cause della formazione della muffa possono essere davvero tante. Non la casa e nemmeno l’isolamento ma ecco come possiamo essere noi a creare la muffa con le nostre cattive abitudini. Al riguardo, vogliamo ricordare cosa ci disse un geometra a tal proposito: “ricordiamoci che anche le case nuove possono avere la muffa”.

Si chiama umidità di risalita e colpisce queste abitazioni

Solitamente le maggiori concentrazioni di umidità casalinghe, con relativa muffa, si manifestano nei piani terra. Potrebbe mancare il classico “cappotto” isolante, oppure le pareti potrebbero avere assorbito l’acqua del terreno. In questo caso si verifica il fenomeno della cosiddetta “umidità di risalita”. Attenzione però anche al sottotetto che se non protetto dall’isolamento termico, potrebbe provocare infiltrazioni di umidità. In questi casi la nostra responsabilità nel peggiorare la situazione potrebbe essere data dall’elevato sbalzo di temperatura presente in casa.

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Non la casa e nemmeno l’isolamento ma ecco come possiamo essere noi a creare la muffa

Soprattutto in queste prime fredde e umide giornate autunnali, non sarebbe male dare il classico “colpetto” di riscaldamento in serata. Una buona abitudine che impedisce a muffa e umidità di impadronirsi dei nostri muri.

E, a proposito di muri, ricordiamoci che devono respirare. Chissà quante volte ci sarà capitato di fare pulizie massicce e spostando la mobilia, trovare la muffa nascosta dietro. Niente di strano, perché se la parete non respira, la muffa se ne impossessa. E attenzione che potrebbe rovinarsi anche il mobile.

Non asciughiamo i panni nell’abitazione

Le nostre nonne avevano l’abitudine corretta di far asciugare i panni all’esterno anche d’inverno, approfittando del poco sole presente. In sua assenza, stendevano magari davanti al camino o alle stufe. Una cosa che non dobbiamo fare assolutamente è invece proprio quello di fare asciugare i panni bagnati nelle stanze. Magari, disponendoli sui termosifoni. È il modo migliore per sovraccaricare l’ambiente di vapore acqueo che andrà a depositarsi sulle pareti, ma anche sugli infissi, addirittura deformandoli.

Approfondimento

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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