Non è un pesce d’aprile, ma bastano una banana e un trapano per far crescere velocemente questa nuova piantina entro un mese

Tempo di primavera, di alberi in fiore e di prime semine. Per chi ha provveduto a farne a fine febbraio è probabile che qualcosa stia già spuntando. In particolare, chi ha puntato sulle fragole potrebbe aver già notato le prime piantine uscire dal terriccio.

Ci sono diversi metodi per far nascere un seme. Oggi ne confronteremo due, quello classico del terriccio e uno tanto particolare quanto efficace. Per questo, ci serviranno una banana molto matura, un trapano e una penna. Scegliamo i semi di un agrume, sia esso un arancio, un limone o un pompelmo. Anche questi frutti devono essere maturi, perché più lo saranno, più è facile che i semi possano germogliare.

Partiamo dal metodo più classico. Un vasetto e della torba. Qui andremo a sotterrare, in un buco profondo qualche centimetro, i semini. Cerchiamo di disporli a una distanza di due o tre centimetri tra loro. Poi innaffieremo e andremo a mettere il vaso in una zona illuminata, senza che, però, sia colpito dai raggi diretti del sole.

Passiamo, quindi, al secondo metodo. Prendiamo una banana matura e suddividiamola in quattro parti. Con una penna andremo a tracciare i confini di ogni singola sezione. Poi prenderemo un trapano e nel centro di ognuna andremo a fare un foro di circa un paio di centimetri di profondità. Si suggerisce di usare una punta da 6, non più grande.

A questo punto, avremo creato lo spazio per inserire il seme dell’agrume che avremo scelto. Con una pinzetta per le ciglia lo andremo a collocare nel foro. La punta del semino dovrà guardare verso il basso. Poi, prenderemo una manciata di terriccio e andremo a chiudere i buchi. Pressiamo bene con la punta delle dita per coprire tutti i piccoli spazi.

Non è un pesce d’aprile, ma bastano una banana e un trapano per far crescere velocemente questa nuova piantina entro un mese

Ora possiamo collocare la banana in un punto dove possa prendere molta luce. Badando bene, come nel primo caso, che non arrivino direttamente i raggi del sole.

Non sarà necessario innaffiare i semi, perché essi potranno godere dell’umidità presente all’interno della banana. Dopo circa tre settimane o un mese, potremo notare che i primi cotiledoni saranno spuntati. Non appena questi raggiungeranno il centimetro di altezza, potremo passare alla fase successiva.

Invece, nel caso del semplice vaso, non avremo lo stesso risultato. Infatti, necessiteremo di molto più tempo per ottenere i cotiledoni. Con il secondo metodo, quindi, abbiamo decisamente accelerato un processo naturale, grazie alle sostanze presenti nella banana.

Proseguendo l’esperimento, taglieremo le sezioni di banana sul punto esatto tracciato con la penna e andremo a metterle a dimora in un vaso di 10 centimetri di diametro. Riempiamolo con della torba, poi con un cucchiaino, scaveremo un buco sufficientemente grande per depositare il pezzo di banana. Copriremo il tutto, badando bene di non sotterrare il germoglio. Quindi, con uno spruzzino, andremo a bagnare, prima di mettere nel solito posto illuminato, non direttamente, dai raggi del sole.

In meno di una settimana, la piantina avrà una decisa crescita che continuerà nel corso dei mesi. Dall’altra parte, invece, difficilmente sarà già spuntato qualcosa.

Non è un pesce d’aprile, ma bastano una banana, una penna e un trapano per far nascere velocemente delle splendide piantine di agrumi, direttamente dai semini.

Lettura consigliata

Basta una semplice mela e pochissimi trucchetti per veder spuntare questa graziosa piantina che abbellirà giardini e balconi in 3 settimane

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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