Nikkei positivo e la zona euro?

a cura della dott.ssa Giovanna Maria Cristina Sambataro 

Le borse asiatiche chiudono contrastate, solo l’indice nipponico chiude con un rialzo pari al +0,50% sulla scia del Dow Jones. La produzione cinese è cresciuto dello 0,1% battendo le previsioni degli analisti. In verità si mantiene più o meno sulla stessa soglia.

Le borse europee si avviano ad una apertura appena sotto la parità. La Consob, peraltro, non ha mostrato consensi sulle attuali operazioni attuate da MPS e la possibilità che intervenga lo Stato per salvare la banca diventa una realtà. Entro fine mese la banca dovrà riuscire a concludere la ricapitalizzazione in atto. Unicredit, peraltro, dichiara un altro aumento di capitale per il nuovo piano industriale. Quale sarà l’impatto su Piazza Affari?

Trump, nel frattempo, nominerà oggi il nuovo segretario di Stato. Alla vigilia del meeting della Fed, il neo presidente completa la nomina della sua squadra, che attualmente è ben vista dai mercati.

La coppia EUR/USD continua a essere scambiata sopra 1,0625, ma questo timido rimbalzo invita a mantenere la massima cautela. La parità potrebbe essere alle porte.

Il petrolio, dopo aver sfondato i 54$ al barile, è sceso durante la sessione asiatica toccando quota 52,70$/b.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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