Niente più pagamenti delle cartelle esattoriali in questi casi

Si tratta di un nuovo stop che giunge nelle ultime ore dal Governo e che riguarderà moltissimi contribuenti versoi quali sono in atto azioni esecutive. I Tecnici di ProiezionidiBorsa aggiornano i propri Lettori sulle ultimissime novità governative che si pongono in essere.

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Cosa cambierà per i debiti in sospeso con il Fisco?

Niente più pagamenti delle cartelle esattoriali in questi casi. È recentissima l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri circa la sospensione dei pagamenti della cartelle esattoriali fino al prossimo 31 dicembre 2020. In base alle prime notizie, lo stop coinvolgerà le azioni esecutive atte a promuovere i pignoramenti e l’invio di nuove cartelle. Grazie al nuovo provvedimento, non ci saranno niente più pignoramenti delle cartelle esattoriali in questi casi fino alla fine dell’anno. A partire dal 2021 in poi, le azioni di riscossione crediti e attività di notifica dovrebbero riprendere regolarmente. Questo è quanto emerge dalla bozza relativa al nuovo decreto sulla riscossione del quale si è occupato il Consiglio dei Ministri.

Niente più pagamenti delle cartelle esattoriali in questi casi

Si tratta di una nuova ed importante azione sul piano fiscale che volge a promuovere con urgenza una strategia mirata al blocco delle azioni esecutive. Il recente rinvio dei termini coinvolge non pochi contribuenti. Chi aveva ricevuto dei recenti avvisi di pagamento, potrà dunque ritardare il saldo. Per tutti gli altri, invece, si blocca nuovamente l’invio degli atti fino alla fine del 2020. Niente più pagamenti delle cartelle esattoriali in questi casi e si prevede una maggiore flessibilità anche per le rateizzazioni. In che senso? I contribuenti che presentano la richiesta di rateizzazione del debito entro la fine di dicembre, potranno beneficiare di termini più flessibili sulla decadenza dei pagamenti rateali. Infatti, se fino ad ora dopo cinque mancati pagamenti veniva meno la possibilità della rateazione, adesso tali termini dovrebbero raddoppiare a dieci.

D’altro canto, l’Agenzia delle Entrate si concederà del tempo in più per eseguire tutti i controlli necessari ed inviare le notifiche come si legge qui. Continueremo, di volta in volta, ad aggiornare i nostri Lettori sulle prossime novità fiscali e normative.

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