Nessuno lo sa ma gli esperti ci rivelano perché abbiamo sempre conservato l’olio nel modo sbagliato

L’olio d’oliva è uno degli alimenti cardine della dieta mediterranea. Protagonista assoluto di piatti più diversi tra loro, dalle insalate ai primi passando per le salse.

Si tratta di un vero e proprio alimento di cui non si può fare a meno in cucina.

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Sul mercato esistono diverse tipologie di olio extravergine d’oliva, dalle qualità più eccelse a quelle meno costose.

Per quanto possa essere di qualità, qualsiasi tipologia di olio si rovinerà se conservato in maniera errata.

Una corretta conservazione dell’olio di oliva è assolutamente necessaria per riuscire a godere appieno del suo gusto.

In primis, quando si acquista l’olio d’oliva è necessario prestare particolare attenzione alla durata del prodotto. Sulla latta o sulla bottiglia di vetro il produttore indicherà una data entro la quale consumare l’olio. Per non rischiare di consumare un alimento dal gusto rovinato si consiglia di consumarlo entro il tempo minimo di conservazione.

Si tratta dell’arco di tempo nel quale è assicurato il mantenimento delle caratteristiche originarie del prodotto.

Come conservare

Ma quali sono i fattori che potrebbero minacciare l’integrità della nostra bottiglia di olio una volta portata a casa? Temperatura, illuminazione e ossigeno.

Si tratta di tre elementi da tenere sotto controllo quando si compra dell’olio che si andrà a sistemare in dispensa.

Per quanto riguarda la temperatura sarà ottimale conservare l’olio tra i 13 e i 19 gradi. Infatti, sia il caldo eccessivo che il freddo intenso potrebbero minare le caratteristiche del nostro prodotto.

Il luogo ideale sarà fresco, asciutto e buio. Infatti, un’esposizione alla luce diretta del sole avrebbe come conseguenza la perdita di proprietà dell’olio.

Acquistando l’olio, si sarà notato che alcuni produttori utilizzato latte mentre altri bottiglie di vetro scuro. Nel caso delle bottiglie singole sarà da preferire il vetro mentre per l’olio sfuso sarà perfetta la latta. Il vetro scuro sarà perfetto per preservare in maniera ottimale le caratteristiche dell’olio.

Il nemico numero uno dell’olio, però, è l’ossigeno che ne causerà una veloce ossidazione.

Sarà necessario chiudere con tappi a chiusura ermetica le bottiglie o le latte evitando di aprire innumerevoli volte le confezioni.

Nessuno lo sa ma gli esperti ci rivelano perché abbiamo sempre conservato l’olio nel modo sbagliato

Per conservare l’olio in maniera ottimale è necessario evitare l’utilizzo di bottiglie in plastica. Infatti, soprattutto se riutilizzate più volte potrebbero rilasciare materiale pericoloso per la salute. Saranno da utilizzare solamente per periodi non prolungati.

Inoltre, quando si sceglie dove conservare bottiglie o latte di olio è necessario avere ben presente che questo alimento tenderà ad assorbire i cattivi odori.

Per questo motivo sarà necessario evitare di sistemarlo in zone dove gli odori sono molto forti.

Un errore molto grave che, se commesso, rovinerà il nostro olio è sistemarlo vicino ai detersivi. Infatti, come scritto in precedenza, tenderà ad assorbirne gli odori.

Ecco perché nessuno lo sa ma gli esperti ci rivelano perché abbiamo sempre conservato l’olio nel modo sbagliato.

Per approfondire l’argomento si consiglia di consultare questo articolo.

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