Nessuna sanzione per famiglie e partite IVA se si rispettano queste scadenze nel 2021

Anno nuovo, vita nuova, ma ricominciano le scadenze. Come fare per ricordare oltre a tutte le scadenze del quotidiano anche tutte quelle fiscali? Sarà bene segnarle sul calendario, in rosso, in maniera tale da non incorrere in nessuna sanzione per famiglie e partite IVA se si rispettano queste scadenze nel 2021.

La Redazione di Proiezionidiborsa, costantemente attenta alla salvaguardia dei diritti e agli interessi dei Lettori, quest’oggi, fornisce un elenco delle principali scadenze del 2021.

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Vediamo le scadenze principali più vicine

Scadenza più vicina che desta molta preoccupazione è quella del primo marzo, rottamazione ter delle cartelle, di cui si aspetta un’ulteriore proroga del termine.

Trasmissione della Certificazione Unica 2021, all’Agenzia delle Entrate, telematicamente entro il 16 marzo 2021. Con la CU i sostituti d’imposta attestano i redditi di lavoro dipendente e simili, di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, relativi all’anno precedente.

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Mentre la trasmissione delle CU riguardanti redditi esenti o non dichiarabili mediante dichiarazione dei redditi precompilata, può avvenire entro il 31 ottobre 2021.

Per chi ha lavoratori domestici, il 10 aprile scade il termine per il versamento all’INPS dei contributi per i lavoratori domestici. Entro il 30 aprile l’Agenzia delle Entrate, mette a disposizione dei contribuenti il 730 precompilato. L’invio del precompilato, deve effettuarsi entro il 30 settembre, così come il 730 ordinario.

Mentre il 770 dovrà essere inviato entro il 2 novembre 2021. Infine, una delle ultime scadenze principali è il Modello dei Redditi, che deve essere presentato entro il 30 novembre.

Nessuna sanzione per famiglie e partite IVA se si rispettano queste scadenze nel 2021

È bene ricordare che, per quanto concerne la scadenza del primo marzo, rottamazione ter delle cartelle, il mancato, insufficiente o tardivo pagamento si perderanno i benefici. I versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.

Per quanto concerne l’omesso, tardivo o errato invio della CU vi è una sanzione da 100 euro fino ad un massimo di 50.000 euro. Mentre la mancata consegna, comporta la sanzione da 250 euro a 2.000 euro. Mentre la tardiva consegna del Modello dei Redditi, entro 90 giorni, comporta una sanzione di euro 25, oltre i 90 giorni si intenderà come omessa dichiarazione.

 

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