Nel 2020 Apple ha fatto meglio del miglior indice mondiale: cosa aspettarsi per il 2021?

Nel 2020 Apple ha fatto meglio del miglior indice mondiale, il Nasdaq Composite che è anche l’indice all’interno del quale il titolo della mela è quotato. Come si vede dal grafico seguente il titolo di Cupertino ha guadagnato circa l’80% a fronte di un indice di riferimento che ha guadagnato poco più del 40%.

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Andamento relativo tra le quotazioni di Apple e del Nasdaq Composite durante il 2020.

Secondo gli analisti, però, la forza di Apple non è del tutto giustifica. Il consenso medio, infatti, è sì Outperform, ma il prezzo obiettivo medio è inferiore di circa il 3% rispetto alle attuali quotazioni.

Analogo risultato si ottiene andando a valutare le azioni Apple sulla base dei fondamentali. Qualunque sia la metrica (PE, PEG, PB) utilizzata, infatti, il titolo risulta essere sempre sopravvalutato. Bisogna, quindi, procedere con molta cautela.

Punti di forza e di debolezza del titolo

Punti di forza

  • I margini restituiti dall’azienda sono tra i più alti del listino di borsa. La sua attività principale permette di ottenere grandi profitti.
  • Grazie a una solida situazione finanziaria, l’azienda dispone di un notevole margine di manovra per gli investimenti.
  • Storicamente, l’azienda ha pubblicato dati superiori alle attese.
  • Le previsioni di vendita degli analisti sono state recentemente riviste al rialzo.
  • Nell’ultimo anno, gli analisti hanno regolarmente rivisto al rialzo le loro previsioni di vendita per l’azienda.

Punti di debolezza

  • Sulla base dei prezzi correnti, la società ha livelli di valutazione particolarmente elevati.
  • La società non è la più generosa per quanto riguarda il compenso degli azionisti. Il rendimento del dividendo, infatti, è di molto inferiore all’1%.

Nel 2020 Apple ha fatto meglio del miglior indice mondiale: cosa aspettarsi per il 2021? Le indicazioni dell’analisi grafica e previsionale

Il titolo azionario Apple (NASDAQ:AAPL) ha chiuso la seduta del 31 dicembre a quota 132,69 dollari  in ribasso dello 0,77% rispetto alla seduta precedente.

La tendenza in corso è rialzista e la chiusura di dicembre è stata la più alta della storia del titolo. Ci sono, quindi, tutti i presupposti affinché il rialzo verso nuovi massimi storici visto che il prossimo obiettivo si trova in area 146,2 dollari. Una chiusura mensile superiore a questo livello, poi, aprirebbe le porte a una continuazione del rialzo almeno fino in area 193,6 dollari (III obiettivo di prezzo). Su questi livelli dovremmo assistere a un ritracciamento delle quotazioni.

Nell’immediato i ribassisti potrebbero riprendere il controllo della tendenza nel caso di una chiusura mensile inferiore a 99,8 dollari.

Time frame mensile

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Apple: proiezione rialzista in corso sul time frame mensile. Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello dei volumi mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi. Nel pannello inferiore è mostrato lo Swing Indicator che mostra i segnali al rialzo e al ribasso sullo strumento in questione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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