Nei diabetici con queste quantità di colesterolo cattivo sarebbero anzitutto cuore e reni a pagare il conto

Se ci si siede a tavola in un ristorante particolarmente costoso si è consapevoli di dover sborsare molto denaro. Allo stesso modo chi eccede nel consumo di cibi grassi e bevande alcoliche o zuccherate ben conosce i rischi per la salute. Finché si ha dalla propria parte la giovane età ci si sente invincibili. Quando invece gli anni si accumulano iniziano a comparire alcuni disturbi e sindromi che richiedono cure e terapie specifiche.

Secondo il parere degli esperti ecco quali valori di colesterolo non superare dopo i 50 anni per difendere il sistema cardiocircolatorio. Il monitoraggio costante dei livelli di grasso nelle arterie rappresenta infatti un ottimo indicatore per prevenire l’insorgenza di diverse patologie. Similmente accade per le indagini sui livelli di glucosio nel sangue. Evitare picchi glicemici significa tutelare la salute di più organi e apparati.

Persino la funzionalità delle attività cerebrali dipende in larga misura dall’eventuale presenza di sindromi metaboliche. In tal senso preme ricordare ogni quanto controllare colesterolo HDL e LDL per mantenere coronarie pulite e cervello lucido. In particolare nei diabetici con queste quantità di colesterolo cattivo sarebbero anzitutto cuore e reni a pagare il conto. Spesso si tratta di un pagamento molto alto se si valutano i danni derivanti dalla compresenza di ipergliceridemia e di ipercolesterolemia. Per limitare al minimo le ricadute negative di queste condizioni sarebbe consigliabile rivedere alcune scelte alimentari. Ad esempio cotto o crudo quest’ortaggio aiuta a sciogliere le placche di colesterolo e a contrastare l’iperglicemia. Accanto a questo vi sono inoltre altri cibi e buone abitudini che potrebbero favorire l’abbassamento dei valori sballati.

Nei diabetici con queste quantità di colesterolo cattivo sarebbero anzitutto cuore e reni a pagare il conto

Gli studiosi hanno notato che nei soggetti affetti da diabete di tipo 2 spesso i livelli di colesterolo LDL sono più alti. Il che comporta un sovraccarico di lavoro per il muscolo cardiaco che deve pompare il sangue. In aggiunta alcuni pazienti diabetici presentano pericolosi accumuli di adipe proprio nella zona addominale.

Il grasso viscerale in particolare aumenta in modo esponenziale il rischio di patologie a carico dell’apparato cardiovascolare. Non sono infine da sottovalutare le potenziali complicanze renali legate all’iperlipidemia e alla scarsa tolleranza al glucosio. Non è raro infatti riscontrare anche la nefropatia nei soggetti che soffrono di diabete perché il rene è fra i bersagli privilegiati dalle malattie diabetiche. Dai risultati delle ricerche emerge che i livelli di colesterolo LDL da non superare per i diabetici dovrebbero essere inferiori a 100mg/dl. Tali parametri dovrebbe essere rispettati anzitutto da coloro che già soffrono di una patologia coronarica e di diabete mellito.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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