Né la polenta e nemmeno il risotto ma lasciamoci scaldare da questo piatto autunnale che sta spopolando

Con l’arrivo del freddo cambiano decisamente anche le nostre abitudini in cucina. Via i piatti freddi e veloci, dentro quelli più accurati e in grado di scaldarci. Pronti a riutilizzare il forno, a rispolverare le pentole per fare polenta e risotti, avanti con le zuppiere. Dal sole caldo dell’estate ci ritroviamo in pochi giorni alla pioggia intensa e alle prime nevi sulle Alpi. Ecco allora che scaldarsi davanti a un piatto fumante e saporito diventa anche un piacere psicologico. Né la polenta e nemmeno il risotto ma lasciamoci scaldare da questo piatto autunnale che sta spopolando. Vedremo oggi con i nostri Esperti di cucina un outsider in grado veramente di fare la differenza.

Dalla montagna ecco arrivare il nostro piatto perfetto

L’inverno porta con sé il freddo, ma anche tante splendide e saporite ricette. L’ Italia non è solo il Paese circondato dal mare, ma anche da tante e bellissime montagne. E, proprio qui, possiamo imparare delle ricette davvero eccezionali. Come quella che andiamo a proporre ai nostri Lettori e chiameremo semplicemente “zuppa di montagna”.

Tutti gli ingredienti tipici della stagione

Per preparare una zuppa della montagna per 4/5 persone, ecco i nostri ingredienti:

  • una ventina di castagne abbastanza grosse, già arrostite e sbucciate;
  • 250 grammi di lenticchie;
  • 1 cucchiaio abbondante di passata di pomodoro;
  • foglie di alloro e basilico;
  • 40 grammi di lardo;
  • 5/6 fette di pane casereccio;
  • olio extravergine;
  • timo;
  • sale e pepe.

Né la polenta e nemmeno il risotto ma lasciamoci scaldare da questo piatto autunnale che sta spopolando

Ecco velocemente le fasi della preparazione:

  • se utilizziamo lenticchie fresche, mettiamole in ammollo per le classiche 10/12 ore, facendole poi cuocere in un pentolone di acqua assieme alle foglie di alloro. Una quarantina di minuti di cottura dovrebbero bastare. Se utilizziamo quelle già pronte, non faremo altro che girarle nella pentola assieme all’alloro;
  • prendiamo le castagne e tagliamole a pezzettini, mettendole a soffriggere con l’olio, 3/4 foglie di basilico, una presina di timo e il lardo fatto a cubetti;
  • quando quest’ultimo si sarà dorato e sarà croccante, aggiungiamo la passata di pomodoro, eventualmente con un po’ di acqua di cottura delle lenticchie. Regoliamo di sale e pepe e cuociamo per una decina di minuti;
  • aggiungiamo a questo punto le lenticchie, assieme alla loro acqua, facendo cuocere il tutto per circa un quarto d’ora;
  • inseriamo la nostra zuppa nei piatti e sul bordo, disponiamo le fette di pane possibilmente tostate.

Nell’eventualità in cui usassimo le lenticchie già pronte, possiamo utilizzare sia il brodo vegetale che quello di carne, data la presenza del lardo. Ancora meglio logicamente se disponessimo di brodo fatto in casa.

Approfondimento

I segreti per non sbagliare il piatto più semplice e più difficile allo stesso tempo della cucina italiana

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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