Natural Gas: continua il tira e molla. I livelli oltre i quali la direzionalità dovrebbe prendere il sopravvento

Alla chiusura del 1 Settembre scrivevamo (Natural Gas: la chiusura del 1 Settembre potrebbe aver segnato una svolta di breve termine)

Come si vede dal grafico seguente, da inizio Giugno le quotazioni si sono mosse sostanzialmente nell’intervallo 2.89-3.06€ (NB l’istogramma grigio sovrapposto al grafico dei prezzi mostra i volumi scambiati in corrispondenza di ciascun prezzo).

La seduta del 1 Settembre ha visto nuovamente la rottura del livello superiore in area 3.06€. Qualora tale rottura dovesse essere confermata le quotazioni partirebbero per il II° obiettivo naturale in area 3.35€. Un’eventuale chiusura sotto 3.06€, invece, rappresenterebbe un ritorno al trading range e, nel breve termine, potrebbe favorire una discesa fino in area 2.89€.

Purtroppo la rottura del livello in area 3.06€ non è stata confermata nelle sedute successive e le quotazioni sono ritornate in area 2.89€. A quel punto il supporto ha spinto nuovamente le quotazioni verso area 3.06€  dove sono giunte verso chiusura di settimana scorsa, quando hanno iniziato un nuovo ritracciamento.

C’è, quindi, la possibilità che le quotazioni ritornino nuovamente in area 2.89€. A meno che non si rompa con decisione uno dei due livelli indicati.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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