Multa fino a 5.456 euro e reclusione fino a 5 anni per il conducente del veicolo che commette questa violazione molto grave

Il Codice della Strada pone una lunga serie di regole e divieti per gli automobilisti alla guida. La regola generale e più importante riguarda il generale dovere di prudenza. Qualsiasi comportamento del conducente del veicolo su strada deve ispirarsi alla massima cautela. Oltre al generale dovere di prudenza il Codice della Strada prevede una serie di norme comportamentali specifiche per gli automobilisti.

Il Codice della Strada prevede che le Forze dell’Ordine vigilino sul rispetto, da parte degli automobilisti, delle norme comportamentali  citate. L’articolo 192 stabilisce che coloro che circolano sulle strade sono tenuti a fermarsi all’invito dei funzionari o agenti pubblici. Questo quando siano in uniforme e abbiano gli appositi segni distintivi (altrimenti l’obbligo di fermarsi non nasce). Gli automobilisti devono fornire agli agenti il documento di circolazione (libretto) e la patente oltre che ogni altro documento obbligatorio per legge.

Le regole del Codice della Strada

Gli agenti possono fare tre cose quando fermano un veicolo ad un posto di controllo. Possono procedere ad ispezionare il mezzo di trasporto per verificare se rispetta le norme di costruzione e equipaggiamento. Può impedire che prosegua la circolazione se i fari o i pneumatici non funzionano o presenti altre irregolarità che rendano la circolazione pericolosa. Possono anche bloccare i mezzi non adatti alla circolazione su strade particolarmente sdruccevoli. Se l’automobilista viola un posto di controllo è prevista una sanzione amministrativa fino a 344 euro e 3 punti in meno per la patente. Per intenderci il posto di controllo è quello dove gli agenti, sul lato della strada, fermano con la paletta alzata e chiedono il famoso “patente e libretto”.

Diverso è il caso del posto di blocco. Il posto di blocco è costituito dallo sbarramento fisico dei veicoli, con mezzi idonei a non mettere a rischio l’incolumità degli automobilisti. Nel caso di posto di blocco l’intera strada è bloccata dalla presenza di agenti, auto della polizia e altri strumenti per impedire la circolazione. Quello del posto di blocco è un caso piuttosto raro. Se il conducente forza il posto di blocco è prevista una sanzione molto grave multa fino a 5.456 euro e reclusione fino a 5 anni. Infatti, oltre ad una multa forzare un posto di blocco può portare a commettere il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale 337 codice penale.

Multa fino a 5.456 euro e reclusione fino a 5 anni per il conducente del veicolo che commette questa violazione molto grave

La Corte di Cassazione, con la sentenza 35826/2007, ha spiegato che perché la fuga dal posto di blocco integri il reato di resistenza a P.U. deve avere certe caratteristiche. Infatti, se la fuga è solo passiva, non mette a rischio l’incolumità di terzi e non impedisce direttamente l’azione degli agenti non c’è reato. Per aversi il reato di resistenza a P.U. la fuga deve appunto creare pericolo per i terzi. Si pensi ad una guida estremamente veloce e caratterizzata da molti sorpassi e violazioni di leggi, il classico inseguimento. Oppure ostacolare direttamente il Pubblico Ufficiale dal compimento del proprio ufficio.

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