Mood Food: dieci cibi che fanno buono e cattivo umore

Quello tra alimentazione e umore è un connubio perfetto, che talvolta diviene anche pericoloso. Qualcuno diceva che siamo ciò che mangiamo, ma in realtà il cibo è molto più di quello che mangiamo. Alcune tipologie di cibo, più di altre, sono in grado di alimentare stati depressivi, ansie e stress, ma anche di condurre verso il buon umore. In questo articolo, la Redazione di ProiezionidiBorsa parla di Mood Food: dieci cibi che fanno buono e cattivo umore.

I cibi che accentuano il senso di malessere

Esistono alcuni cibi che, più di altri, tendono ad accentuare la tristezza, l’ansia e il malessere. Questo accade perché, non solo questi alimenti incidono negativamente sulla produzione della serotonina (l’ormone del buon umore), ma anche rallentano alcune facoltà intellettive. Tra questi, in primis, tutti i prodotti zuccherati artificialmente e i carboidrati raffinati. Quindi anche caramelle eccessivamente zuccherate e i dolcificanti artificiali. Poi, i cibi fritti e le bevande alcoliche e gassate.

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La regola d’oro è chiaramente sempre quella di condurre uno stile di vita quanto più sano e vario possibile. I cibi poco sani accentuano emozioni negative e incidono in senso sfavorevole al funzionamento delle facoltà intellettive. In ultimo, anche la caffeina; il caffè in piccole dosi può rappresentare un rituale di buon umore. Non bisogna, tuttavia, mai eccedere, o si rischia di stimolare iperattività e stati di ansia e stress.

Gli alimenti alleati del sorriso

Proseguiamo nella rassegna sul Mood Food: dieci cibi che fanno buono e cattivo umore. Questa volta con cinque cibi che, invece, tendono a stimolare emozioni positive. Primo tra tutti il cioccolato fondente che, se consumato in dosi limitate, è un alleato del buon umore, ma anche un alimento anti stress. Stesso discorso anche per il salmone e per gran parte del pesce, ricco di Omega-3. Poi, il peperoncino, importante alleato del benessere, se consumato nelle giuste dosi.

Le noci, invece, sono una fonte di benessere per il cervello, se assunte con moderazione perché altamente caloriche (non più di tre al giorno circa). Esse vengono definite il “nutrimento del cervello”, non a caso la loro forma ricorda proprio quella del cervello umano. In ultimo, ma non per importanza, i mirtilli, che accompagnano le colazioni più sane e che stimolano la produzione della serotonina, l’ormone del buon umore.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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