Moneta da collezione da 5 euro per celebrare la pizza

E’ da pochi giorni nello shop della Zecca dello Stato una moneta da collezione da 5 euro per celebrare la pizza. La tiratura è di 8mila pezzi, la moneta è stata realizzata da  Maria Carmela Colaneri. E’ in versione fior di conio con elementi colorati e fa parte della Serie “Cultura Enogastronomica Italiana – Pizza e Mozzarella” della Collezione Numismatica 2020. La corsa ad avere questo pezzo pregiato è iniziata. Chi è amante delle monete non si farà mancare questo esemplare nella collezione. Lo stesso è già avvenuto con la moneta fosforescente.

Un omaggio a Napoli e al suo prodotto principe: la pizza che viene imitata in tante parti del mondo. Sulla moneta è raffigurata la pizza margherita insieme a pulcinella.

Chi la emette

Ha emesso la moneta in cupronichel  dal valore nominale di 5 euro il Ministero dell’Economia e delle Finanze. E’ ormai da anni che si celebra l’enogastronomia italiana attraverso le specialità regionali. Questo viaggio tra le prelibatezze culinarie dello Stivale continuerà toccando i prodotti principi della buona cucina italiana.

Cosa è raffigurato

Non tutti ne sono a conoscenza e non l’hanno potuta ammirare e per farvi venire l’acquolina in bocca vi descriviamo cosa c’è raffigurato su questa moneta speciale. Sul dritto c’è Pulcinella, una veduta del Golfo di Napoli con il Vesuvio, la scritta Repubblica Italiana tra un cartiglio di decori tipici della Campania. Sulla parte retrostante della moneta è presente una  cornucopia che raccoglie gli ingredienti della pizza. Ma non è finita perché c’è raffigurata la bocca del forno e un particolare del bassorilievo del Corteo Bacchico che si può ammirare nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Completa la faccia della moneta la scritta “Sapori d’Italia”, l’anno di emissione “2020”; il valore “5 euro” e “R”, identificativo della Zecca di Roma.

La vita difficile del pizzaiolo

Una moneta da collezione da 5 euro per celebrare la pizza in un momento davvero particolare per i pizzaioli che sono stati costretti a limitare il proprio lavoro per il coronavirus. Uno dei prodotti più imitati al mondo è stato messo al bando e da due mesi non si mangiano più pizze come una volta. Ma fortunatamente lo stop è terminato anche se restano le criticità.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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