Mondadori vola in Francia. Quale futuro per il titolo?

Le ottime notizie provenienti dalla Francia hanno messo le ali al titolo che chiude con un rialzo di circa il 6%. Tuttavia per poter sperare in ulteriori allunghi sarebbe necessaria la rottura della resistenza in area 2.51€ (I° obiettivo naturale). In questo caso il rialzo potrebbe continuare fino in aera 3.56€

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News: Fonte MilanoFinanza

Le nuove ipotesi di M&A nei periodici francesi spingono il titolo Mondadori  a Piazza Affari. L’azione questa mattina ha toccato un massimo a quota 2,206 euro in scia alle anticipazioni di MF-Milano Finanza secondo cui il gruppo di Segrate avrebbe allo studio l’integrazione delle proprie attività in Francia con quelle di Lagardere e Marie Claire. Alla fine della seduta il titolo ha chiuso con un rialzo del 5,76% a 2,202 euro

I tre operatori potrebbero costituire una nuova società a cui conferire le loro attività nei periodici che potrebbe essere quotata sul listino francese in un secondo momento. Un piano in questo senso non dovrebbe definirsi nel breve, ma potrebbe materializzarsi entro fine anno. L’ipotesi sarebbe potenzialmente positiva per Mondadori perché permetterebbe a Mondadori  un focus maggiore sul settore libri, grazie al possibile de-consolidamento delle attività periodici in Francia e una riduzione del debito.

Inoltre le importanti sinergie ottenibili nel contesto di un’aggregazione dovrebbero permettere una valorizzazione soddisfacente delle attività francesi. Nascerebbe, secondo le stime di Mediobanca  Securities, un gruppo con un fatturato di 1 miliardo di euro (Lagardere è il leader del mercato con 380-400 milioni di euro di ricavi e una quota di mercato dell’11,2%, mentre Mondadori  vanta circa 300 milioni di euro di ricavi come Maire  Claire).

Certo “una simile operazione richiederebbe tempo, ma l’obiettivo sarebbe chiuderla entro la fine dell’anno. Inoltre, sempre secondo Milano Finanza, Mondadori  potrebbe compiere ulteriori sforzi a livello di risparmi nel segmento dei periodici, viste le attuali difficoltà in termini sia di circolazione che di ricavi pubblicitari. Come abbiamo già sostenuto, un simile deal avrebbe molto senso data l’elevata frammentazione del mercato e le sfide che attualmente sta affrontato il settore dell’editoria. Notiamo anche che il titolo Mondadori  sta scambiando a ridosso del nostro target price a 2,23 euro dopo un lungo periodo: il mercato si sta già posizionando per eventuali operazioni di M&A, il timing potrebbe essere un rischio”, avvertono gli analisti di Mediobanca  che sul titolo hanno comunque un rating neutral.

Rating che oggi Banca Akros ha alzato da neutral a buy, lasciando invariato il target price a 2,40 euro. “Riteniamo che l’accordo sia in una fase iniziale e che probabilmente sarà raggiunto nel 2018. Se confermato dovrebbe consentire alla società in termini di sinergie di prevedere un ebitda doppio nel 2018 rispetto ai 25 milioni di euro attualmente previsti”, calcolano gli analisti di Banca Akros, prevedendo che il deal possa anche aggiunge upside di lungo termine a questa storia di investimento.

“A ciò bisogna aggiungere le minori spese finanziarie attese dal 2018 in seguito alle nuove clausole sul debito annunciate pochi giorni fa che potrebbero aggiungere 2 milioni di euro alla nostra stima di utile netto rettificato 2018 a 37 milioni di euro. Alla luce di questo abbiamo cambiato il nostro rating a buy, basato su un rendimento del flusso di cassa nel 2018 dell’8% su un free cash flow visto a 50 milioni di euro che suggerisce un upside del 15%”, spiegano a Banca Akros. Invece Equita  ha ribadito il rating hold con un target price a 2,45 euro sull’azione.

 

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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