Molti usano l’aceto per curare ortensie, gerani e altre piante ma per fioriture da favola e foglie sane bisognerebbe fare così

In estate, a popolare i balconcini di casa sono soprattutto le ortensie e i gerani. Tra le piante più amate e colorate di sempre, queste due specie di vegetali rallegrano e decorano gli ambienti esterni in modo impeccabile. Entrambe si coltivano abbastanza facilmente. L’importante è conoscere pochi e semplici accorgimenti per far crescere le piante in modo sano e rigoglioso. Ad esempio, al momento dell’acquisto della pianta bisognerebbe seguire alcune regole essenziali, anche se in tanti lo dimenticano. Azioni facilissime che apporterebbero subito giovamento al nostro arbusto.

In molti usano l’aceto per curare le piante. Un ingrediente molto utile per allontanare gli insetti e contrastare la muffa e le malattie dalle radici e dalle foglie. Tuttavia, per la cura delle ortensie, in particolare, si commettono spesso degli errori banali che potrebbero danneggiare la pianta, anziché migliorarla.

Vantaggi

Parliamo prima dei vantaggi dell’aceto sulle ortensie. Certamente, questo ingrediente naturale apporta dei benefici alla pianta. Innanzitutto, è capace di acidificare il pH del terriccio in cui si trova il vegetale. In buona sostanza, l’aceto potrebbe correggere il pH di un terreno troppo alcalino. In questo modo, la pianta riuscirà a nutrirsi meglio. Dunque, in genere possiamo affermare che l’aceto va bene sulle ortensie ma bisogna fare attenzione.

D’altronde, molti usano l’aceto per curare ortensie, gerani e altre piante ma per fioriture da favola e foglie sane bisognerebbe fare così

Secondo alcuni rimedi che spopolano sul web, l’aceto viene versato direttamente sulla pianta di ortensie o nel terreno. Non tutti sanno, però, che l’ingrediente potrebbe risultare troppo acido se usato allo stato naturale. Dunque, come agire? Come capire quando l’ortensia ha bisogno di un terreno più acido?

Quando l’ortensia appare debole e comincia ad ingiallirsi bisognerà controllare subito il terreno. Infatti, tra le possibili cause troviamo anche la difficoltà della pianta di assimilare le sostanze nutritive (come il ferro) a causa di un terreno dal pH troppo alto. Questo problema potrebbe derivare anche dalle irrigazioni con acqua del rubinetto. L’acqua ricca di calcare, infatti, aumenta l’accumulo di detriti e calcare nel terreno, rendendo il pH più alcalino.

La soluzione migliorare sarebbe quella di innaffiare le piante con l’acqua piovana. Un altro rimedio, poi, sarebbe quello di far riposare per un giorno l’acqua del rubinetto prima di innaffiare le piante. In questo modo, i residui di calcare si poseranno sul fondo.

Quando le ortensie blu cominciano a diventare rosa o bianche, probabilmente, l’ortensia avrà bisogno di un terreno più acido. Dunque, per far tornare i fiori blu bisognerà abbassare il pH del terreno. E in questo l’aceto ci potrà aiutare.

Come usare l’aceto in modo efficace

Mai inserire l’aceto direttamente nel terreno. Il segreto è quello di mescolarlo con dell’acqua. Secondo gli esperti, aggiungere da 1 a 4 cucchiai di aceto bianco o di mele ogni 5 litri d’acqua.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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