Molti sottovalutano questo sintomo probabile spia di un disturbo che potrebbe causare la caduta dei denti

I nostri denti sono particolarmente delicati ed è importante prendercene cura. Sono fondamentali per nutrirci, poiché è da loro che dipende la masticazione. Ma non solo, insieme alla lingua ci permettono anche di pronunciare le parole.

Trascurarli può creare disagi, compromettere il nostro stato di salute e comportare dolori particolarmente acuti e a volte insopportabili. Nonostante però queste diffuse consapevolezze, ed anche a causa del timore diffuso verso i dentisti, molti sottovalutano questo sintomo probabile spia di un disturbo che potrebbe causare la caduta dei denti.

La malattia

Uno dei disturbi più diffusi e verso il quale si cerca di sensibilizzare, è la parodontite. È una malattia infiammatoria provocata da batteri. Colpisce tutte le età, ma soprattutto gli adulti e con percentuali altissime dopo i 65 anni. Il problema della parodontite è che distrugge il parodonto, ossia i tessuti attorno al dente che lo proteggono e sostengono. Non solo la gengiva, ma anche l’osso e il legamento parodontale connesso alla radice.

La parodontite è diversa dalla gengivite, seppure quest’ultima possa diventarlo se trascurata. La differenza fondamentale sta nel fatto che la gengivite è un’infiammazione più superficiale delle gengive ed è reversibile. Al contrario la parodontite comporta invece una vera e propria perdita di tessuti.

Può essere più o meno grave, ma se non curata e trattata porta a un esito davvero poco felice, la caduta dei denti.

Molti sottovalutano questo sintomo probabile spia di un disturbo che potrebbe causare la caduta dei denti

Le cause della parodontite sono varie, per alcune possiamo agire e per altre no. Può dipendere infatti da fattori ereditari, stress, diabete e interventi sbagliati. Ma dall’altra parte anche da alcuni nostri comportamenti, come una poco attenta igiene orale e il fumo.

A volte la parodontite non è immediatamente individuabile e agisce silenziosamente. Ma poiché il successo e la facilità della cura dipendono dalla tempestività, è importante saperne cogliere i segnali. Prenderla in tempo significa infatti bloccarla e scongiurare la perdita dei denti.

Il primo segnale della probabile presenza di parodontite è abbastanza banale: il sanguinamento delle gengive. Un sanguinamento che in un primo momento avviene quando sollecitato, ad esempio nel lavarsi i denti, ma poi spontaneamente. Dunque in questo caso è bene andare quanto prima dal dentista.

Il dentista è in grado di fornire al paziente una diagnosi precoce, il che evita il degenerare della malattia.

Altri sintomi che seguono il sanguinamento delle gengive sono:

  • alito cattivo;
  • denti che si muovono in modo evidente;
  • presenza di ascessi, ossia di pus negli spazi attorno al dente;
  • recessione delle gengive che pian piano lasciano scoperto il dente.

Sapere di cosa si tratta e soprattutto cosa può aiutarci a individuare la parodontite è il primo passo per prevenire la malattia e correre ai ripari.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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