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Molti pensionati devono consegnare questo documento all’INPS entro novembre se non voglio rischiare sanzioni

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Tra gli adempimenti che spettano ad una certa categoria di pensionati rientra la consegna del modello RED. Si tratta di un documento utile alla comunicazione dei redditi da lavoro autonomo la cui presentazione spetta ad una determinata categoria di contribuenti in quiescenza. Nel presente articolo i Tecnici di ProiezionidiBorsa spiegano perché molti pensionati devono consegnare questo documento all’INPS entro novembre se non voglio rischiare sanzioni.

Cosa prevede la normativa circa la presentazione della Dichiarazione della Situazione Reddituale RED

Il divieto di cumulo tra la pensione ed i redditi da lavoro autonomo per alcune categorie di pensionati richiede la presentazione di alcune documentazioni specifiche. Questo è quanto stabilisce l’art. 10, comma 4, del D. Lgs. 503/1992. La normativa stabilisce che i pensionati forniscano all’Ente che eroga la loro pensione, la dichiarazione dei redditi per lavoro autonomo che hanno registrano nell’anno precedente. Sono sempre di più i titolari di pensione che decidono di continuare a svolgere qualche lavoro anche dopo il collocamento in quiescenza. Esistono certamente delle condizioni affinché dopo la pensione si possa continuare a lavorare. Chiunque fosse interessato alle condizioni di ammissibilità in base al proprio trattamento pensionistico può leggere la guida presente qui. Ciò detto, vediamo in quali casi molti pensionati devono consegnare questo documento all’INPS entro novembre se non voglio rischiare sanzioni, ossia il modello RED.

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Molti pensionati devono consegnare questo documento all’INPS entro novembre se non voglio rischiare sanzioni: chi è escluso da tale obbligo

Si tratta di un adempimento utile ai fini IRPEF che riguarda una categoria ristretta di pensionati lavoratori. Questi ultimi, nel caso risultino lavoratori autonomi devono comunicare entro il 30 novembre 2020 i redditi da lavoro autonomo che hanno percepito durante il 2019. Come abbiamo detto all’inizio, non tutti i pensionati hanno l’obbligo di adempiere a questa disposizione. Coloro che ne risultano esenti sono: i titolari di pensione di vecchiaia; i percettori di pensione o assegno di invalidità o coloro che percepiscono l’assegno di invalidità a carico dell’AGO; i titolari della pensione di anzianità o di un trattamento di prepensionamento; chi percepisce la pensione di vecchiaia con sistema contributivo; chi percepisce redditi che derivano dai programmi di reinserimento anziani; i sacerdoti; i pensionati che ricoprono l’incarico di giudice tributario o giudice onorario; coloro che risultano titolari di indennità derivanti da cariche pubbliche di tipo elettivo.

Quali sanzioni per chi non presenta la dichiarazione RED

Escludendo coloro che soNo presenti nell’elenco per la presentazione del RED, molti pensionati devono consegnare questo documento all’INPS entro novembre se non voglio rischiare sanzioni. Nel caso di mancata presentazione, l’interessato rischia di dover versare all’Ente di previdenza delle pesantissime sanzioni. In tal caso, scatterebbe l’obbligo di versare una quota pari all’importo della pensione che il titolare ha percepito nell’anno a cui si riferisce la dichiarazione. È bene informarsi per capire se si rientra nei casi di obbligo di presentazione ed osservare i termini di scadenza del RED per il 2020.

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