Molti nella lotta contro l’osteoporosi ignorano che potrebbero ridurre l’assunzione di calcio a causa di questi abbinamenti alimentari sbagliati

È importante per ogni individuo prendersi cura di sé stesso e avere riguardi per la propria salute. In nome del nostro benessere bisognerebbe prestare attenzione ad alcuni dettagli. Fondamentale sarebbe infatti adottare uno stile di vita salutare che contempli un’alimentazione corretta ed equilibrata.

Non di rado, infatti, la nostra salute passerebbe anche attraverso ciò che portiamo in tavola. Abbiamo visto già come, ad esempio, l’irritabilità indicherebbe carenza di questa vitamina. E ancora, come alcuni alimenti sarebbero preziosi nel contrastare l’influenza e i suoi fastidiosi sintomi. Altri cibi gioverebbero invece contro altre malattie, come nel caso dell’osteoporosi, che richiederebbe scelte ben ponderate.

Molti però nella lotta contro l’osteoporosi ignorano che potrebbero ridurre l’assunzione di calcio a causa di questi abbinamenti alimentari sbagliati.

Cos’è esattamente l’osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia che indebolirebbe le ossa a causa della bassa densità minerale ossea. Ciò comporterebbe un maggiore rischio di fratture, soprattutto di polso, vertebre, femore ma anche di braccio, costole e bacino.

Le ossa crescerebbero fino ai 18 anni al massimo e accumulerebbero sali minerali fino ai 30 anni. Dai 35 si comincerebbe a verificarne invece una diminuzione, con conseguente diminuzione di densità e compattezza ossea.

Questo sarebbe un normale processo dell’invecchiamento, ma in alcuni casi potrebbe avvenire con più rapidità e potrebbe portare all’osteoporosi. Ciò potrebbe accadere spesso in donne dopo la menopausa, ma i fattori che potrebbero aumentare le probabilità di sviluppare la malattia sono vari. Tra questi fattori genetici, lunga inattività fisica, malattie infiammatorie od ormonali, uso di farmaci steroidei ed altri.

Un aiuto nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi verrebbe dall’attività fisica, dalla vitamina D ma anche dal calcio. Quest’ultimo, come sappiamo, contribuirebbe infatti a mantenere le ossa forti.

Spesso però, pur nutrendoci di alimenti che contengono calcio, potremmo inconsapevolmente ridurne l’assunzione.

Molti nella lotta contro l’osteoporosi ignorano che potrebbero ridurre l’assunzione di calcio a causa di questi abbinamenti alimentari sbagliati

Contro l’osteoporosi, oltre a nutrirci con alimenti contenenti calcio, dovremmo anche prestare attenzione agli altri alimenti. Infatti, alcuni potrebbero ridurre la nostra assunzione di calcio.

Prima di tutto, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute, gli alimenti contenenti calcio non andrebbero abbinati a quelli ricchi di ossalati perché ne ridurrebbero l’assorbimento. Quindi attenzione a:

  1. spinaci;
  2. legumi;
  3. prezzemolo;
  4. rape;
  5. pomodori;
  6. uva;
  7. caffè;
  8. tè.

Anche gli alimenti integrali o ricchi di fibre avrebbero lo stesso effetto e andrebbero limitati. Il sale e i cibi ricchi di sodio, invece, aumenterebbero la perdita di calcio nelle urine. Quindi da ridurre il consumo di sale, ma anche di dadi vegetali, insaccati, alimenti in salamoia.

A comportare una maggiore eliminazione di calcio nelle urine anche un’elevata quantità di proteine.

Anche l’alcol non gioverebbe, poiché ne diminuirebbe l’assorbimento e ridurrebbe anche l’azione delle cellule nella costruzione dell’osso. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità la dose giornaliera non dovrebbe superare i 10 grammi. Equivarrebbe quindi a meno di un bicchiere di vino e a meno di una lattina di birra.

Nel prevenire o trattare l’osteoporosi, sarebbe quindi bene lasciarsi consigliare da un medico, perché senza saperlo potremmo commettere facilmente degli errori.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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